La sparizione degli scienziati in TV e le ‘corbellerie’ di Stato

Di Jacopo Bononi - Promotourism Snc

Economia

Che strano, da due giorni sono spariti gli scienziati dalla tv. Eravamo abituati a camici bianchi in diretta tv, a conferenze stampa collegate dalla Protezione Civile e a improvvisate dirette dall’esterno degli Ospedali. Ora fine delle trasmissioni. Ci sono solo ‘sorrisi e canzoni’ con baristi che si improvvisano scienziati della immunologia e della epidemiologia. Albergatori storditi con alberghi vuoti che chiedono soldi. Bagnini e imprenditori balneari che, dopo aver girato per giorni con la ‘cordella’ dei geometri nelle spiagge, ora sorridono e dicono instancabili: ‘si riparte‘. Nel frattempo le ’corbellerie’ di Stato proseguono senza sosta. L’ultima sembra essere quella che è stata di gran lunga la più ben vista, ossia la riapertura a Giugno dei confini internazionali: se è vero che potranno arrivare dall’estero i turisti forse non si è calcolato che gli italiani potranno tornare a girare il mondo e magari il bilancio tra i due rinnovati e imprevisti ‘futuri possibili’ del turismo potrebbe essere in netto svantaggio per la la nostra economia. Qualcuno ci ha pensato che prima avremmo almeno avuto gli Italiani costretti a restare in Patria e invece ora no? I corridoi preferenziali degli altri Stati europei invece non mancano. Le tre ‘T’ intanto latitano, anzi sono sparite dal ‘radar governativo’: quindi ‘testare, tracciare e trattare’ passano in secondo piano, anzi si volatizzano, come gli scienziati dal tubo catodico. Intanto siamo tutti un ‘sorrisi e canzoni’ appunto: ci sono ovviamente gestori preoccupati dal fatto che il turismo è calato del settanta per cento e quindi molti hanno riaperto nel deserto totale. Ma i più ‘gongolano’ nella scia del rinnovato ottimismo governativo.

Tra le ‘corbellerie‘ di Stato andrebbe inserito anche il mega prestito a FCA: (...) non possiamo garantire i dividendi degli Elkann con i miliardi pubblici. Ma come? ti fai garantire dallo Stato soldi che potresti mettere tu e invece lo fai con il prestito dallo Stato e poi ti tieni i cinque miliardi di dividendi: ora basta! Ho lavorato in Fiat una vita e ho pure comprato sempre auto Fiat per solidarietà, ma ora basta (…) così in diretta televisiva il buon Carlo, ‘enfant prodige’ degli sceneggiati anni settanta, spara a zero sul prestito a FCA di oltre sei miliardi e mezzo che si aggiunge a quello nel ‘pozzo di San Patrizio’ dell’Alitalia: ci toccherà votarlo questo Calenda prima o poi. Ma le ‘corbellerie’ di Stato sono come la Bibbia o ci credi o pensi che sia un bel romanzo di avventure. L’unica differenza è che le prime sono fatte sulla pelle della gente che, ancora incredula per ciò che ha visto in pochi mesi, ora viene magicamente sospinta verso lidi di ottimismo senza precedenti e il mondo della comunicazione insegue questo nuovo ordine mentale stabilito, quasi di orwelliana memoria. Nel frattempo ricominciano le pubblicità di auto che, come adesso sono spariti gli scienziati dalla televisione, per tutto il periodo del ‘lock-down’, per ovvi motivi, non si sono più viste.

Abbiamo già detto in più occasioni delle altre note ‘corbellerie’ economiche legate ai ‘decretoni’, dove per i famosi venticinquemila euro si deve andare prima a Lourdes poi in copisteria per la miriade di documenti che vanno prodotti e per la discrezionalità delle banche. Gli Istituti di Credito, avendo poi nei direttori di Agenzia i principali responsabili in sede penale in caso di fallimento della Società finanziata, di certo non possono garantire i tempi promessi e i suddetti prestiti salvifici sono diventati appunto un ‘miracolo’. Non meno inseribile in questa categoria, poco encomiabile, sono i fondi perduti dell’ultimo DL Rilancio ove, fatti tutti i conti e stabilite tutte le percentuali, specie per noi imprese stagionali resta qualche spicciolo per mezza bolletta. Spiace inserire, inoltre, come ‘corbelleria’ di Stato, riteniamo dovuta alla poca dimestichezza con il settore d’impresa alberghiera, anche il famoso ‘bonus’ vacanze’, che avrebbe costretto noi albergatori a sopportare i costi di un soggiorno, in tempi così duri, per avere forse poi un presunto vantaggio fiscale. Non parliamo infine delle ‘corbellerie’ tra Stato e Regioni: prima hanno voluto farci credere che fosse tutto un reciproco scambio di operosa collaborazione e disponibilità, poi dopo che alcuni Governatori hanno, e spesso a ragione, voluto fare di testa propria i rapporti sono andati via via deteriorandosi. Ciò fino all’ultimo già sviscerato Accordo di Riapertura che sia per i tempi notturni sia per i modi (vedi reazione del vulcanico campano De Luca) è sembrato più un ‘mangia la minestra o salta dalla finestra’ che un concorde Atto di Governo, tra l’altro tra i più delicati e rischiosi della Storia Repubblicana. Lo stesso Premier Conte ha detto in modo chiaro che ‘un rischio calcolato’ fa parte delle decisioni assunte, ma resta difficile immaginare chi e come abbia fatto questo calcolo, visto il fuggi fuggi mediatico di tutti gli scienziati in meno di due giorni. Non vorremmo che dietro, o anche solo di lato, ci fosse il ‘gran concertatore’ del Grande Fratello uno, che già vent’anni or sono aveva mostrato una grande capacità di manovra dagli schermi televisivi. Allora fu cacciato a calci dal reality, mentre ora, dove i danni possono essere epocali, è molto più difficile poterlo fare.

Intanto il ‘popolo bue’ prende, come sempre, ciò che gli viene propinato e si vedono già in giro gli stessi Italiani che hanno ubbidito al ‘tutti a casa’ in modo incredibilmente ligio, adesso irridere norme e dettami di sicurezza anche nei nostri bar sul mare. Lo fanno spalleggiati da complici gestori che prima hanno bocciato iniziative in loro supporto come superflue e dispendiose e ora sembra vogliano seguire l’onda di ritorno dell’altra faccia del nostro Popolo che se non ha il guinzaglio corto, poco si adatta a disposizioni di ogni sorta. In questo quadro poco entusiasmante, qui nella nostra bella isola, si attende: il prossimo 3 giugno sarà l’inizio di una Nuova Era per molti come noi che avevano dato per perso ogni possibile rilancio stagionale. Ancora ci chiediamo se le regole stabilite nell’Accordo Riaperture abbiano un senso compiuto e se siano state scritte non da chi abbia mai gestito un hotel ma, a questo punto, se chi lo ha fatto abbia mai frequentato un hotel col cervello collegato. Per fare un esempio, dei mille fattibili: con una contagiosità così elevata del virus come si fa a non spendere una parola sulla igienizzazione della camera ? Non al primo arrivo: altra ‘corbelleria’ igienizzare luoghi chiusi da mesi. Materassi e cuscini sono un veicolo incredibile di possibile trasmissione dell’agente patogeno e non così facilmente sterilizzabili rispetto ad una toilette. Abbiamo pensato a fodere a guscio lavabili direttamente sul materasso per garantire igiene certo e velocità nei cambi camera quotidiani, abbiamo coinvolto una ditta a livello nazionale per la produzione che già le vendeva alle RSA e abbiamo suggerito questa soluzione alle Autorità preposte: risposta, silenzio assoluto. Paginone di giornali locali che segnalano un ‘cauto ottimismo’ delle stesse paludate Istituzioni silenti sono più importanti di qualsiasi suggerimento pratico e salvifico. Per inciso, le macchinette all’ozono sembrano invece una ‘corbelleria tecnica’ , vedi il servizio di poche ore fa a ‘Striscia la Notizia’. ‘Corbellerie’ di Stato, regionali e locali si intrecciano e ci circondano finendo per farci passare da ‘gufi’ invece che semplici imprenditori cauti e propositivi.

Attendiamo anche noi, quindi, fiduciosi il fatidico ‘start and go’ di inizio Giugno, cercando di fare da soli ciò che non viene proposto e imposto e neppure pensato da chi dovrebbe, certi che (…) alle volte una corbelleria basta a decidere dello stato d’un uomo per tutta la vita (Alessandro Manzoni).

Jacopo Bononi
www.promotourism.it 

Indietro martedì 19 maggio 2020 @ 15:38 © Riproduzione riservata

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