Sanità, Francesco Semeraro: "Ci stanno cancellando il Pronto Soccorso"

Scritto da Francesco Semeraro - Comitato Elba Salute

Portoferraio

Francesco Semeraro

CONTINUA L’EMORRAGIA DEI MEDICI DI EMERGENZA.

Mercoledì 13 scorso, un altro esperto e preparato medico da 9 anni in servizio al Pronto Soccorso (P.S.) e al 118, ha lasciato l’Elba.

Di questo passo per una frattura, una tachicardia, un infortunio o altro più grave, per farsi vedere dal P.S. dove i medici sono una rarità, i raddoppi quasi eliminati e cancellato il medico serale (nottina) dobbiamo forse chiedere una prenotazione al CUP con la speranza di essere visitati entro il mese.

NON E’ PIU’ ACCETTABILE QUESTO STATO DI COSE.

Dopo mesi che denunciamo abbandoni di questi specialisti dell’emergenza urgenza che hanno logiche ben precise alcune delle quali evidenziate dal Presidente dell’ANSPI, assistiamo come sempre a un silenzio imbarazzante, preoccupante e rischioso da parte di chi dovrebbe tutelare la salute della Comunità Elbana in particolare nell’emergenza urgenza.

Il medico del Pronto Soccorso e del 118 deve avere la capacità di gestire tutte le patologie che incontra, avvalendosi quando necessario delle consulenze specialistiche, con una autonomia che consenta la gestione più oculata di ricoveri e consulenze specialistiche, data anche la progressiva riduzione dei posti letto e dei medici in tutti i settori. Quindi è quasi impossibile utilizzare un qualsiasi medico per coprire le guardie in Pronto Soccorso. C’è chi ha abbandonato per non rischiare.

DOPO che hanno provato a indebolire il nostro ospedale con la cancellazione del reparto dedicato all’Ospedale di Comunità; la quasi paralisi della radiologia; la sofferenza di servizi come l’ortopedia e di ambulatori ci stanno, purtroppo, cancellando il Pronto Soccorso che in alcuni casi ci può salvare la vita.

FORSE E’ ORA CHE QUALCUNO DIA SPIEGAZIONI ALLA CITTADINANZA ELBANA PERCHE’ OLTRE NON SI PUO’ ANDARE.

Comitato Elba Salute.

(Francesco Semeraro)

Indietro sabato 16 ottobre 2021 @ 12:54 © Riproduzione riservata