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Elba, terminate operazioni di bonifica per ritrovamenti ordigni bellici

“Si raccomanda sempre di segnalare l’avvistamento alle Forze dell’Ordine, evitando di toccare o muovere il manufatto dal punto dove è stato scoperto”.

Dal Ten. Col. g. (pt.) RS Pietro PACE

Sono terminate questa mattina le operazioni di bonifica che già da ieri hanno interessato i ritrovamenti di cinque ordigni bellici, rinvenuti nel comune di Portoferraio e nel comune di Capoliveri in località Norsi.

Nei giorni scorsi i militari dell’Arma della stazione Carabinieri di Capoliveri e il personale del Commissariato di Portoferraio al fine di evitare situazioni di pericolo, hanno provveduto a delimitare le aree circostanti gli ordigni con nastro segnaletico e ad attivare immediatamente le procedure previste per la richiesta di intervento.

L’intervento è stato effettuato dal personale specializzato dell’Esercito proveniente dal 2° Reggimento Genio Pontieri, che nel primo pomeriggio di ieri giunto nel comune di Portoferraio ha verificato la presenza di 1 granata d’artiglieria da 75 mm. Gli ordigni, in condizioni di massima sicurezza sono stati distrutti nella cava Eurit a Portoazzurro.

Questa mattina invece gli artificieri piacentini sono giunti nel comune di Capoliveri dove all’interno di una fossa sono state rinvenute e dissotterrate due bombe da mortaio da 81 mm di cui una di grande capacità e una bomba da mortaio da 60 mm, con tutte le precauzioni del caso, gli ordigni sono stati fatti brillare presso la cava Sales a Colle Reciso.

Si raccomanda sempre di segnalare l’avvistamento di qualsiasi ordigno o presunto tale alle Forze dell’Ordine, evitando di toccare o muovere il manufatto dal punto dove è stato scoperto, al fine di consentire l’attivazione della corretta procedura di interdizione, rimozione e bonifica della zona nel pieno rispetto delle norme di sicurezza.