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“Posidonia a Spartaia, amministrazione al lavoro per ridurre i disagi”

Il comune di Marciana fa chiarezza: "Nelle zone vocate al turismo le foglie spiaggiate vengono considerate uno sgradevole rifiuto da eliminare"

posidonia spiaggiata
- Foto d'Archivio

Dal comune di Marciana

A seguito delle richieste di chiarimento sulla posidonia della spiaggia di Spartaia preme comunicare quanto segue:
La Posidonia oceanica è una pianta che sui fondali che godono di buona salute forma vere e proprie praterie preziose per la vita marina; in quanto pianta ha foglie che cadono e arrivano sulla spiaggia con le mareggiate.
Alcuni litorali vedono la presenza alternata di correnti che depositano la posidonia e di altre che, viceversa, la rimuovono; diverso è il caso della spiaggia di Spartaia, che per la propria conformazione geofisica perlopiù riceve, generando gli accumuli detti banquettes.
Le banquettes difendono i litorali dall’erosione e conseguentemente riducono la necessità di costosi rinascimenti; tuttavia nelle zone vocate al turismo le foglie spiaggiate vengono considerate uno sgradevole rifiuto da eliminare, piuttosto che una utile componente naturale dell’ambiente costiero.
Il Ministero competente in materia, riconoscendo il ruolo ecologico delle banquettes, indica tra le principali soluzioni gestionali:
1- Il mantenimento in loco delle banquettes;
2- Lo spostamento degli accumuli nell’ambito della stessa spiaggia, per poi riposizionarli sulla battigia a fine stagione.

Tale complessa problematica è stata affrontata inizialmente dall’Amministrazione comunale con una conferenza di servizi con tutti i soggetti interessati e competenti presso la sezione distaccata della Prefettura di Portoferraio, e successivamente, con le strutture ricettive presenti a Spartaia ed ESA Spa (gestore dei rifiuti urbani), per cercare soluzioni alla luce delle ultime novità normative e dei servizi disponibili da parte di ESA (deposito, compostaggio e vagliatura).
A Spartaia ci siamo trovati a dover gestire un grande cumulo di posidonia mista a sabbia e presumibilmente frammenti di rifiuti antropici. Tale materiale misto è stato vagliato così da separare per quanto possibile la posidonia dalla sabbia e dai rifiuti antropici, portando in discarica questi ultimi.
Si rende noto, che l’attuale tendenza è quella della “spiaggia ecologica” che prevede operazioni educative finalizzate al cambiamento di opinione dei fruitori, verso una rivalutazione della spiaggia naturale.
L’Amministrazione sta comunque continuando a lavorare su questo annoso tema per cercare di ridurre al massimo il disagio per i fruitori della spiaggia fin già dalla prossima stagione.