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Estate 2022

“Oltre 2 milioni di Toscani in vacanza”

L’indagine previsionale di Federalberghi.

Turismo, in Toscana presenze ridotte alla metà nel 2020. Ma ci sono segnali di ripartenza

Da Confcommercio Toscana

Sono oltre 2 milioni (2,141 mln) i toscani che hanno trascorso o trascorreranno una vacanza in occasione del periodo estivo e che, soprattutto in agosto, affronteranno gli spostamenti per le destinazioni prescelte, restando in Italia nel 90% dei casi.

In pratica, circa il 58% della popolazione residente in Toscana andrà in vacanza d’estate, ma sarà più oculato nelle spese e, probabilmente, rinuncerà a qualche aperitivo, drink, pranzo o cena al ristorante optando per tradizionali serate casalinghe con amici. E, con una spesa di 946 euro a persona, svilupperà un giro d’affari totale di circa 2 miliardi di euro.

È quanto emerge dall’indagine previsionale sul movimento turistico degli italiani, realizzata da Federalberghi (Confcommercio) con il supporto di ACS Marketing Solutions.

La ricerca mette in luce anche a livello nazionale una doppia velocità nel turismo vacanziero 2022: da una parte l’esplosione dei viaggiatori (oltre 34 milioni gli italiani in vacanza), dall’altra, le programmate “auto restrizioni” che i vacanzieri si imporranno a causa dei rincari.

Sei italiani su dieci (quasi il 63%) resteranno via dalle 4 alle 7 notti, spendendo in media 946 euro a persona. Tra guerra in Ucraina e paura dei contagi, la maggioranza sceglierà il belpaese (90%), all’estero solo un 9,8%. Ancora una volta la meta preferita sarà il mare (meglio di “prossimità”, italiano o poco distante dall’Italia), cui fanno seguito la montagna e le città d’arte. In pole position tra le soluzioni di pernottamento c’è l’albergo, con il 26,2% di preferenze, seguito dalle case di parenti e amici, seconde case, B&B e altre soluzioni.

“Sono tornate finalmente la voglia e la possibilità di viaggiare”, sottolinea il presidente di Federalberghi Toscana Daniele Barbetti, delegato ai temi giuridici e legislativi della Confcommercio Toscana. “Fa particolarmente piacere, per il nostro settore, che gli italiani continuino a programmare la vacanza nel proprio paese nonostante si sia riaperta la competizione con le destinazioni estere. Non era affatto scontato che, dopo due anni di pandemia in cui l’Italia è stata praticamente una meta obbligata, anche nell’estate 2022 una fetta così importante di connazionali continuasse a preferire mete di casa nostra, su tutte la Toscana. È evidente che in questi due anni la qualità dell’offerta ricettiva e dei servizi turistici degli operatori toscani, e più in generale nazionali, è riuscita a fidelizzare una nuova clientela facendo riscoprire il bello della vacanza in Italia”.

“Fa piacere anche scoprire che oltre un vacanziero su 4 opti per una sistemazione in albergo – continua Barbetti. “Segno che la professionalità dimostrata dalla nostra categoria anche in periodo pandemico, con tutto l’impegno profuso ad alzare i livelli di sicurezza per i nostri clienti, ora ci viene riconosciuta. Ci siamo concentrati nel tutelare al meglio turisti e collaboratori dal pericolo dei contagi da Covid19 – ricorda – e, ora che la curva è in leggera risalita, è essenziale sentirsi al sicuro. Abbiamo sperimentato protocolli vincenti che non penso si abbandoneranno più e questo genera fiducia nelle persone”.

Pesa, però, la difficile situazione economica, che anche in Toscana costringerà a casa oltre il 40% delle persone. “L’onda lunga degli aumenti, il timore per il futuro e per l’occupazione sono fattori che – ben oltre impedire la vacanza – bloccano la crescita del nostro Paese, che invece mai come ora avrebbe bisogno di orizzonti più sereni ai quali affacciarsi”, osserva Barbetti.

Federalberghi Toscana segnala poi un ulteriore elemento di incertezza, seppure passeggero: le cancellazioni last minute dovute agli effetti della nuova piccola ondata pandemica estiva. “Ma stando ai dati ufficiali, tutto dovrebbe rientrare in poco tempo”. In merito alla scelta delle mete preferite, da segnalare qualche criticità in più per le città dell’interno e per le destinazioni termali, “sulle quali auspichiamo politiche mirate”, conclude il presidente di Federalberghi Toscana.

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