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Credito

Edilizia, Torselli: “Fidi faccia da garante, le imprese hanno bisogno di liquidità”

Presentata una proposta in Consiglio regionale.

torselli

Da Alessia Benelli

“Fidi Toscana faccia da garante per quelle aziende che hanno fatto ricorso alla cessione del credito nell’ambito del Superbonus edilizio del 110%. Il decreto aiuti del Governo Draghi sta apportando delle modifiche ma non saranno sufficienti a garantire liquidità alle imprese edili. La misura del Superbonus si è rivelata “un gigantesco boomerang”. Anche in Toscana la situazione è allarmante: le nostre aziende hanno i cassetti fiscali pieni di crediti di imposta che non riescono a monetizzare dopo che a novembre sono cambiate le regole del Superbonus 110 con il decreto antifrode. Da allora le banche hanno chiuso l’acquisto dei crediti. Il grido di allarme arriva anche dai sindacati toscani che insieme a Cna, Casartigiani e Confartigianato Imprese Toscana parlano di ben 30 mila aziende artigiane in crisi, aziende che attualmente occupano ben 90mila persone (recente studio di Cna). Salvare il settore edilizio e proteggere i suoi lavori è l’intento della mozione che abbiamo presentato in Consiglio regionale. La proposta è quella di finanziare le imprese in difficoltà, che hanno eseguito i lavori, con una contro garanzia di Fidi Toscana. Questo permetterebbe alle imprese di avere liquidità per far fronte ai pagamenti in scadenza, e viceversa l’intervento di Fidi Toscana permetterebbe di rendere bancabile questo rapporto in quanto la Banca si troverebbe a quel punto con due garanzie, il credito, che comunque esiste nel cassetto fiscale e la controgaranzia a prima richiesta di Fidi Toscana. L’intervento di Fidi, inoltre, sarebbe un’ulteriore garanzia affinché i ‘furbetti’ del Superbonus siano disincentivati. Una proposta dalla parte dei piccoli imprenditori onesti” lo dichiara Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale toscano.