LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Trasporti marittimi

“Traghetti, il nuovo contratto garantisca un servizio migliore”

Fratini: "Si dovrebbe prevedere anche un collegamento via mare tra i 5 porti elbani".

La presentazione dei dati sull'utenza dei traghetti

Da Giovanni Fratini

L’Assessore regionale ai trasporti e alle infrastrutture Stefano Baccelli ha dichiarato, nell’incontro avuto lunedì scorso con i Sindaci,  che alla Regione stanno “a cuore i collegamenti dell’isola d’Elba con la terraferma”. E ci ha annunciato che da sabato 9 luglio tutti gli attracchi concessi dalla Autorità portuale saranno completi al 100 per cento, grazie al fatto che Toremar affitterà un traghetto da Moby ( proprietaria di Toremar ), in sostituzione dell’Oglasa ancora in riparazione.

Ci ha fatto anche sapere che la Regione insieme a Toremar e alla Autorità portuale si era “immediatamente attivata ai primi di maggio  per ottimizzare orario e corse “ con un orario di emergenza “ rimodulato, su richiesta della stessa Regione, affinché venisse fatto il maggior numero di corse possibili con le due navi rimaste” .

Il fatto è che, non ostante l’immediata attivazione regionale, il caos nei collegamenti marittimi è stato inevitabile. Lo abbiamo vissuto sulla nostra  pelle come elbani e non abbiamo fatto certo una bella figura con chi ha scelto l’isola per le proprie vacanze. Ma poi come si può ottimizzare orario e corse con sole due navi su quattro, e delle due una come il Rio marina bella?

L’Assessore sembra abbia dimenticato che il  contratto di servizio sottoscritto dalla Regione il 2 gennaio 2012, all’art.6, comma 9,  fa obbligo a  Toremar  di assicurare la continuità delle prestazioni durante i periodi di manutenzione del proprio naviglio non solo ordinaria, ma anche straordinaria, “garantendo eventualmente la disponibilità a qualunque titolo di navi di riserva”. Ora, in inverno, problemi non ce ne sono. Ma quando nel periodo estivo TUTTA la flotta Toremar è impegnata per garantire, insieme alla Moby, cento corse giornaliere, se si bloccano una o due navi salta tutto. Non c’è rimodulazione di orario che tenga.Come si può “godere” del fatto che dai primi di maggio si è arrivati al 9 di luglio per garantire tutte le corse programmate? Dopo ben due mesi!

Forse la Regione avrebbe dovuto attivarsi sempre e non soltanto di fronte ad una situazione di emergenza,  per chiedere a Toremar ( e a Moby che ne è proprietaria ), la garanzia effettiva “della disponibilità a qualunque titolo di navi di riserva” soprattutto con l’avvicinarsi della stagione estiva. Avrebbe dovuto “pretendere” ogni anno, anche per la vetustà della flotta,   la certezza di quella disponibilità. In sostanza il rispetto di una norma contrattuale molto chiara.

L’Assessore, in previsione della scadenza dell’attuale contratto di servizio ( 31 dicembre del prossimo anno ) ci ha detto, inoltre, che vorrebbe “il ringiovanimento della flotta”. Che la Regione finalmente abbia preso coscienza che le navi Toremar sono piuttosto vecchie, ci fa piacere. Anche se avremmo gradito che non avesse usato il condizionale, che avesse riconosciuto che le navi Toremar hanno una età media di ben 38 anni  e ci avesse assicurato che “il ringiovanimento “ dovrà avvenire con l’immissione in servizio non di navi un po’ più giovani, come è avvenuto con il Rio marina bella, ma con  qualche traghetto nuovo di zecca. Come avvenne  nei 5 anni successivi alla nascita della Toremar ( 1975 ), con il varo, nel 1980, dell’Oglasa e della Marmorica.

All’art.20, comma 4, del contratto è scritto che la “Regione può chiedere a Toremar la realizzazione di ulteriori investimenti da realizzarsi con risorse messe a disposizione dalla stessa Regione”. In 11 anni, purtroppo, quella  richiesta il nostro Governo regionale non l’ha mai fatta. E lo svecchiamento con almeno un nuovo traghetto non è avvenuto. Eppure  la Regione ha ricevuto gratuitamente dallo Stato la proprietà della Toremar, proprietà che è stata poi ceduta a Moby al corripettivo di  10 milioni e 285 mila euro. Come è stata utilizzata questa risorsa finanziaria?

Durante l’incontro con i Sindaci l’Assessore ha poi lanciato l’idea di un radicale rinnovamento del trasporto pubblico all’interno dell’isola per contrastare il traffico privato e rendere più vivibile il nostro territorio. Si dovrebbe prevedere anche un collegamento via mare tra i 5 porti elbani. Bellissima idea. Metterà le gambe? Chi  vivrà, vedrà.

Intanto, con la  gara che sarà indetta il prossimo anno e con il nuovo contratto, speriamo che si riesca ad assicurare, per gli anni a venire, agli elbani e ai turisti, un reale, consistente miglioramento del servizio marittimo. Del quale l’isola avrà sempre  bisogno.