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Tartarughe marine disturbate, fallita la nidificazione - Tirreno Elba News
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Lacona

Tartarughe marine disturbate, fallita la nidificazione

Le regole da rispettare.

Generico giugno 2022

Da Greenreport

Anche questa volta – come già successe nel 2021 – la tartaruga (o le tartarughe?) che che nella notte tra il 22 e il 23 giugno ha provato a nidificare sulla spiaggia di Lacona, nel Comune di Capoliveri, all’Isola d’Elba, dopo aver fatto ben tre tentativi, non ci è riuscita ed è tornata in mare con il suo prezioso carico di uova anche se, analizzando le immagini disponibili, gli esperti dicono che mamma tartaruga era evidentemente pronta a depositare le uova e che ha anche probabilmente tentato di farlo.

Purtroppo, mentre lo staff dello stabilimento balneare Sun Beach, in particolare il proprietario Francesco e il custode Abidin, è intervenuto immediatamente per mettere in sicurezza il possibile sito di nidificazione, allontanare i curiosi dalla tartaruga marina che stava saggiando la spiaggia e per cercare di impedire che venissero scattate foto col flash, altri, in particolare turisti che sembrano di lingua tedesca, non si sono comportati altrettanto correttamente. Ed è probabilmente questo tipo di disturbo che ha portato la tartaruga a fare diversi tentativi in più punti e poi a tornare in mare senza aver nidificato.

Dato che le tartarughe nidificano quando e dove ritengono più giusto e che non è possibile pattugliare le spiagge con volontari dal tramonto all’alba, Legambiente Arcipelago Toscano ricorda cosa bisogna fare se si avvista una tartaruga su una spiaggia all’Isola d’Elba:

– Chiamare immediatamente la Capitaneria di Porto/Guardia Costiera al 1530 e/o Legambiente Arcipelago Toscano (Isa 3407113722)

– Non avvicinarsi alla tartaruga sulla spiaggia e in nidificazione;

– Non scattare foto illuminando la tartaruga con i cellulari (a Lacona erano all’opera almeno 4 cellulari che illuminavano la tartaruga):

– Non filmare la tartaruga illuminandola, né durante la risalita sulla spiaggia, né durante la deposizione; né quando ritorna in mare. Si tratta di un disturbo che causa un forte stress nella tartaruga che potrebbe decidere di non tornare più a nidificare sulla stessa spiaggia.

– Segnalare il punto di possibile nidificazione e aspettare Capitaneria di Porto e volontari di Legambiente per la messa in sicurezza del nido.

La vicenda di Lacona evidenzia la necessità di una maggiore informazione dei turisti, in particolare di quelli del nord Europa che vivono le tartarughe marine come qualcosa di esotico da fotografare e filmare immediatamente – che va fatta sia sulle spiagge con la cartellonistica che stanno ri-installando Legambiente, Parco Nazionale Arcipelago Toscano e Comune di Capoliveri, sia con periodici momenti informativi dei turisti ospiti di campeggi e alberghi e degli operatori balneari. Legambiente Arcipelago Toscano ha già in programma, come negli anni passati, iniziative divulgative sulle spiagge e si rende disponibile anche a realizzare serate dedicate alle tartarughe nelle strutture turistiche che vogliono dare una informazione corretta ai loro ospiti su come comportarsi con queste magnifici animali che vengono a farci visita dal mare per seminare vita e speranza sulle nostre spiagge.

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