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Racconto

“Giovane caricato da un cinghiale, scatta la paura”

Il Comitato Eradicazione Cinghiali Isola d'Elba: "La cosa deve obbligatoriamente farci riflettere in vista dell'inizio della stagione turistica".

cinghiale

Dal Comitato Eradicazione Cinghiali Isola d’Elba 

Nei giorni scorsi un giovane elbano è stato ripetutamente aggredito, senza nessun apparente motivo, da un cinghiale.
Erano le 8:30 di mattina del 15 maggio, il ragazzo era appena uscito di casa per recarsi al lavoro e si stava accingendo a raggiungere la propria autovettura nel parcheggio, quando è stato inspiegabilmente caricato da un cinghiale che lo ha fatto cadere in un roveto. Il giovane ha poi tentato di rialzarsi per nascondersi e proteggersi dall’aggressione del suino, cercando di rifugiarsi sotto la propria autovettura. Il tentativo è stato però vano, in quanto l’animale è tornato per ben due volte a caricare il malcapitato, scaraventandolo di nuovo a terra prima di allontanarsi.
Lo sfortunato giovane veniva quindi accompagnato al Pronto Soccorso per le numerose ferite riportate.
Crediamo che si tratti di una vicenda davvero unica e preoccupante. Non abbiamo memoria di un attacco diretto, ripetuto ed apparentemente immotivato da parte di un cinghiale nei confronti dell’uomo.
La cosa deve obbligatoriamente farci riflettere e perché no, farci paura. Probabilmente questi animali, a causa della loro elevata concentrazione sull’isola, entrano così spesso in contatto con l’uomo, tanto da non averne più alcun timore, anzi, considerandolo come un qualsiasi altro animale selvatico. Questa situazione, in un’area turistica come quella dell’Isola, con l’inizio della stagione alle porte, deve preoccupare tutta la Comunità e spingerla a chiedere, unanimemente ed a gran voce, l’eradicazione del cinghiale dall’Isola d’Elba. Temiamo che fatti del genere possano ripetersi in maniera più frequente ed anche più grave. In tutta onestà, riteniamo che non sia più ammissibile che per il divertimento di neanche 100 persone, oltre a compromettere in modo gravissimo la biodiversità, si renda impossibile l’attività agricola e che, addirittura, dopo i numerosi incidenti stradali, adesso si prospetti anche un inquietante rischio per l’incolumità dei residenti e dei turisti.

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