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23 luglio alle 19

Il maestro D’Andrea e i suoi ‘angeli’ al Premio la Tore

Frequenta la Facoltà di architettura al Politecnico di Milano. Istrionico e ricco di contenuti, D’Andrea vanta una produzione artistica decennale.

lorenzo d'andrea

Da Jacopo Bononi- Franco Semeraro- Comitato Promotore del Premio La Tore

Lorenzo D’Andrea nasce a Lucca nel 1943. Frequenta il Liceo Artistico di Carrara e, dopo il diploma, organizza la prima mostra personale. Frequenta la Facoltà di architettura al Politecnico di Milano. Istrionico e ricco di contenuti, D’Andrea vanta una produzione artistica decennale. Supportata da una tecnica magistrale, la sua arte indaga con la stessa intensità, la contemporaneità cui appartiene e gli eterni dilemmi umani. Ecco alcune tappe della sua prolifica carriera: 1965 realizza opere in ceramica, scultura e dipinti per la chiesa di Sesto San Giovanni. 1966/71 mostre personali a Lucca, Carrara, Firenze, Viareggio, Ravenna e collettive all’estero. 1973 espone 80 opere alla Nuova Sagittario di Milano. 1980/1984 segnalato sul catalogo nazionale Bolaffi n°16.  Mostre personali a Pisa, Modena e all’Expo di Bari. 1985/1988 espone all’Olimpia Expo di Londra.  Mostra personale alla Locus Gallery di Londra.  Espone opere al Salone Internazionale di Gand. 1991/1993 mostra personale al museo di Brunoy (Parigi) Mostra personale Sala di Belle Arti, SaintTtropez. Mostra personale all’Espace Bellini, Cannes. 2000 su commissione del Senatore Andreotti esegue il ritratto di S.S Giovanni Paolo II. 2001 mostra al Palazzo Mediceo di Seravezza (LU) “250 ritratti e autoritratti”. 2004/2007 Amsterdam, mostra al Museo Jan Van Der Togt. Mostra “Joannes Paulus II – Ritratti”, Palazzo ducale di Massa. 2010/2011 mostra “Il Santo Graal”, chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta. Mostra personale al festival Internazionale di Todi, nel Salone delle Pietre. 2014 mostra “Jazz in love” al Palazzo Ducale di Massa. 2017 mostra personale “Visioni d’oggi” Cittadella del carnevale di Viareggio. Mostra “L’arte e la croce”, Palazzo Ducale di Massa fino gli ultimi eventi, come la realizzazione del quadro premio a Walter Veltroni che vinse il La Tore nel 2016.

Sotto riportiamo una interessante intervista sulla sua ultima mostra. All’Arthotel Gabbiano Azzurro Due di Marciana Marina allestirà invece una mostra dedicata agli ‘Angeli’ con una quindicina di opere a tema e in memoria dell’amico e compagno di studi all’Accademia di Belle Arti di Carrara fin dalla giovinezza, il prof. Eugenio Bononi, da poco scomparso. In occasione della serata del Premio La Tore, sabato 23 luglio dalle 19, sarà possibile visitare la mostra che sarà appunto inaugurata quel giorno in presenza del vincitore del Premio Tore 2022, Massimo Gramellini: torinese di sangue romagnolo, è un giornalista, scrittore e conduttore televisivo. Scrive ogni giorno “Il Caffè” in fondo alla prima pagina del Corriere della Sera, cura la posta sentimentale su 7 e conduce “Le Parole” il sabato sera su Raitre. In passato ha lavorato a La Stampa, di cui è stato vicedirettore per oltre dieci anni, mentre in televisione è cresciuto alla scuola di Fabio Fazio, come ospite fisso di “Che tempo che fa”. Ha scritto diversi saggi e romanzi, tra i quali (per Longanesi) “L’ultima riga delle favole” e “Fai bei sogni”, che in Italia ha venduto oltre un milione di copie. Una personalità di eccellenza e di ingegno, come recita il motto del nostro premio, che ben si unisce all’estro del maestro D’Andrea. Promuovono il premio Franco e Lucia Semeraro con l’Hotel Gabbiano Azzurro e il Caffè letterario & libreria Il gabbiano azzurro, con la partecipazione del dott. Marcello Bruschetti di Evo Enoglam che omaggerà il vincitore. Non mancherà la Proloco marinese e l’Acqua dell’Elba che grazie all’amicizia e alla sensibilità di Fabio Murzi non farà mancare il suo appoggio, acquistando il quadro premio per Gramellini.