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Casa del Pescatore, bando vinto dal centro sub: la reazione degli Amici di Bagnaia - Tirreno Elba News
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Casa del Pescatore, bando vinto dal centro sub: la reazione degli Amici di Bagnaia

"Abbiamo interpellato degli avvocati amministrativisti che si sono mostrati positivi sulla possibilità di vincita di un ricorso al Tar"

Bagnaia, richiesta chiarimenti riguardanti "La Casa del Pescatore"

Dagli Amici di Bagnaia

Buongiorno a tutti,

Alcuni di voi sanno già, altri forse no, ma il comune di Rio l’anno scorso ha indetto un bando per l’assegnazione concessionaria della «casa del Pescatore» che a Bagnaia chiamano «la baracca». Al bando hanno partecipato un diving center e l’associazione Amici di Bagnaia, che forse alcuni di voi conoscono: da 15 anni l’Associazione si occupa di realizzare a Bagnaia tutte quelle opere pubbliche che il comune per mancanza di mezzi o per mancanza di volontà amministrativa, non fa. Parliamo di: pulizia spiaggia a inizio stagione, segnaletica stradale, organizzazione dei parcheggi e della viabilità, manutenzione dei pontili, potatura alberi, pulizia dei sentieri, installazione delle corsie a mare, riparazione e manutenzione di tutte le piccole e medie infrastrutture che rendono il passaggio a Bagnaia un po’più gradevole…

L’associazione voleva fare della «baracca» la sua sede sociale costruendo bagni e docce pubblici (che mancano sulla spiaggia) e utilizzandola come luogo di aggregazione per l’organizzazione di eventi di interesse pubblico e iniziative di tipo sociale, migliorando e arricchendo le infrastrutture esistenti. Tali attività da sviluppare, si pensava, anche con la collaborazione degli enti e delle autorità competenti.

Il bando purtroppo è stato vinto dal centro sub, che si sta adoperando adesso per trasferire il suo compressore (adiacente all’area giochi dei bambini) le sue 30 bombole e le sue due imbarcazioni qui sulla nostra spiaggia.
Si palesa un’altra attività estremamente invasiva sulla spiaggia di Bagnaia già satura di attività, e che andrà a rendere quella porzione di spiaggia ancora meno fruibile per il continuo passaggio di attrezzatura, di subacquei, dalla baracca al pontile, rumore continuo del compressore (bombole ad alta pressione vicino al parco giochi) e aggravando già la difficile situazione della viabilità stradale facendo gravitare in quella zona altri mezzi stradali e altri utenti.
L’associazione, sentendosi presa in giro dall’amministrazione riese che in campagna elettorale si era mostrata propensa a venire incontro all’associazione nella sua richiesta di dotarsi di una sede, ha interpellato degli avvocati amministrativisti che si sono mostrati positivi sulla possibilità di vincita di un ricorso al Tar, per annullare gli atti amministrativi.

Il tutto ha un costo di 6486 euro, che di per se non è una cifra esorbitante, ma lo è per un’associazione a scopo sociale che si autofinanzia. Stiamo dunque cercando contributi da chi volesse sposare questa causa, da chi ha a cuore la vivibilità della nostra spiaggia… Sappiamo pure che chiedere soldi non è mai simpatico, per questo vorremo includere contributo la quota associativa di modo da rendervi soci e partecipi delle iniziative che verranno prese e potere eventualmente esprimere la vostra opinione.

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