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Open fiber

Banda ultralarga: nella campagna anche due comuni dell’Elba

L’iniziativa è frutto della collaborazione tra Regione e lega delle Autonomie

Generico aprile 2022

Da Toscana Notizie

In molte zone della Toscana la Banda ultralarga (Bul) è già una realtà. Così la Regione Toscana e Ali, la lega delle Autonomie, hanno lanciato una campagna informativa per far sapere ai cittadini della nuova opportunità di connessione che hanno.

Sono quasi 50.000 i volantini che arriveranno in altrettante cassette postali dei cittadini di 38 comuni toscani.

È la campagna comunicativa “La Toscana va a mille” che individua, attraverso un porta a porta postale, esattamente le strade in cui è attivo il nuovo servizio. Gli interventi sono stati realizzati da Open fiber, con il contributo della Regione per attivare la Bul nelle aree bianche, quelle nelle quali gli operatori privati non sono ancora intervenuti.

Gli utenti di queste zone potranno quindi connettersi alla banda ultralarga e migliorare così in maniera notevole la loro connettività, finora spesso impossibile.

La campagna informativa consiste in uno specifico volantino e in un roll up fornito a ognuna delle 38 amministrazioni comunali interessate, personalizzato con i dettagli dell’intervento effettuato da Open Fiber in quel comune, che può essere messo nel municipio per evidenziare il numero di chilometri di fibra ottica stesa, quello delle unità immobiliari collegate e l’entità dell’investimento.

“Dopo questa prima tranche di lavori – spiega l’assessore regionale alle infrastrutture digitali, Stefano Ciuoffo – abbiamo lanciato la campagna informativa su questa nuova straordinaria opportunità, che abbiamo in programma di far diventare ordinaria per tutti i toscani. Invitiamo quindi le quasi 50.000 potenziali utenze, famiglie e imprese, a cogliere questa opportunità per migliorare le prestazioni dei loro dispositivi e a rendersi maggiormente connessi. Per questo abbiamo investito 25,7 milioni di euro, facendo in modo che Open Fiber o Infratel, che ringrazio per il lavoro svolto, posassero un totale di 1.213 chilometri di cavi di fibra ottica connettendo alla rete ad alta velocità tantissime frazioni finora scarsamente collegate”.

“Il territorio della Toscana – afferma Francesco Casini, presidente di Ali Toscana e sindaco di Bagno a Ripoli – è fatto in gran parte di piccoli comuni, aree interne, zone distanti dai principali centri abitati. Crediamo che tutte le aree debbano avere le stesse opportunità di sviluppo; questo è possibile anche grazie alla infrastrutturazione digitale con banda ultralarga. La fase pandemica ha reso ancora più evidente quanto sia determinante, anche nelle attività quotidiane, avere Internet ad alta velocità. Ma non basta concludere i tanti cantieri e avviare il servizio, occorre anche informare famiglie e imprese, oltre agli enti locali, di questa nuova opportunità. E’ quello che ci proponiamo di fare con il progetto La Toscana va a mille”.

I comuni interessati dalla campagna in questa prima fase sono Barberino Val d’Elsa, Camaiore, Campagnatico, Capolona, Casole d’Elsa, Castelfranco di Sotto, Certaldo, Chiusi, Cinigiano, Empoli, Guardistallo, Lamporecchio, Larciano, Londa, Loro Ciuffenna, Lucignano, Manciano, Marciano della Chiana, Massa e Cozzile, Montalcino, Montale, Monte San Savino, Orciano Pisano, Ortignano Raggiolo, Pienza, Pieve Fosciana, Pitigliano, Porto Azzurro, Rio Marina, San Quirico d’Orcia, Sansepolcro, Scansano, Scarperia e San Piero, Seggiano, Sorano, Terranuova Bracciolini, Trequanda e Vagli Sotto.

“Colmare il divario digitale nella nostra Regione – aggiunge l’assessore Ciuoffo – è un obiettivo strategico: nessuna area deve rimanere indietro. È a partire da questo obiettivo strategico, che la Regione ha finanziato e sta finanziando la stesura della fibra nelle cosiddette aree bianche, cioè quelle zone nelle quali non è previsto l’investimento da parte degli operatori privati. E, dopo questo primo pacchetto di realizzazioni, continueremo su questa strada”.