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Portoferraio: attivo l'ambulatorio per l'assistenza sanitaria ai profughi ucraini - Tirreno Elba News
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Portoferraio: attivo l’ambulatorio per l’assistenza sanitaria ai profughi ucraini

E' composto da un gruppo multidisciplinare formato da assistente sociale, medico di comunità, medico Usca, assistente sanitario e di igiene pubblica.

dottore, medico

Dal comune di Portoferraio

Nella zona distretto Elba dell’Asl Toscana Nord Ovest è attivo un ambulatorio di accoglienza sanitaria dedicato ai profughi provenienti dall’Ucraina che è in grado di provvedere in tempi molto ristretti a tutte le loro necessità di carattere sanitario. A renderlo noto sono il presidente della Conferenza dei sindaci elbani per la sanità Angelo Zini ed il responsabile della zona distretto Elba Fabio Chetoni che stanno seguendo la situazione in prima persona.

L’ambulatorio è composto da un gruppo multidisciplinare composto da assistente sociale, medico di comunità, medico Usca, assistente sanitario e di igiene pubblica.

“Ad oggi – spiega il sindaco Zini – abbiamo avuto ufficialmente 92 ingressi di profughi di guerra accolti da famiglie ospitanti. Tutti quanti sono stati contattati e chiamati a visita. Settantotto visite sono state effettuate dall’ambulatorio accoglienza, 7 dai medici di medicina generale ed e una donna in gravidanza ha iniziato il percorso consultorio. I rimanenti 6 profughi hanno preferito differire la visita”.

Dopo la fase dell’emergenza iniziale, l’ambulatorio dedicato è ora attivo tutti i mercoledì dalle 9 alle 13.

“Ogni volta che ci sarà un nuovo ingresso ufficiale dalla Prefettura – dice il dottor Chetoni – provvederemo tempestivamente a contattarlo per la visita”.

Attualmente il 95% dei profughi arrivati sul territorio risulta già in possesso del tesserino STP (Straniero Temporaneamente Presente) che consente l’accesso al sistema sanitario regionale. Molti di loro hanno, addirittura, già acquisito il codice fiscale ed hanno quindi potuto ottenere il rilascio della tessera sanitaria con conseguente possibilità di scelta del medico di medicina generale.

Per quanto riguarda le vaccinazioni contro il Covid-19, ad oggi ne sono state effettuate soltanto 4 in quanto molti dei 92 arrivati hanno riferito di essere già vaccinati o di aver contratto il virus ed i rimanenti hanno rifiutato di sottoporsi alla somministrazione del vaccino.