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L'allarme

Caro prezzi, Ance Toscana: “Così il PNRR fallisce”

"Costi alle stelle, produzioni rallentate e materiali irreperibili. I cantieri stanno chiudendo"

edilizia, lavoro, costruzioni

“Non possiamo più attendere: scarseggiano materiali e gli impianti di produzione stanno chiudendo. Occorrono subito misure per calmierare i prezzi e compensare i maggiori costi sostenuti dalle imprese, altrimenti i cantieri del PNRR anche per carenza di materie di prime si fermeranno tutti”. È l’allarme lanciato dal presidente di Ance Toscana Costa (territoriali di Livorno e Massa Carrara), Matteo VENTURI, alla luce del peggioramento delle condizioni del mercato delle costruzioni delle ultime settimane.

Negli ultimi giorni, infatti, i prezzi dei materiali di costruzione, che già erano pressoché raddoppiati nel 2021, sono ulteriormente schizzati. In particolare risultano ormai praticamente irreperibili se non a costi insostenibili bitume, acciaio, alluminio e componentistica per gli impianti. A peggiorare ulteriormente le cose il macroscopico rialzo di gas e carburante che sta mettendo in ulteriore difficoltà i trasporti e la gestione delle consegne.

“Se non si interviene, le imprese saranno costrette a fermarsi e chiudere i cantieri. E anzi molti, loro malgrado li stanno già chiudendo e non certo per cause a loro imputabili”, avverte Venturi ricordando che il presidente nazionale di Ance, Gabriele Buia, ha richiesto un incontro urgente al presidente Draghi per salvare il PNRR.

“E’ chiaro a tutti che in assenza di contromisure necessarie come l’adeguamento automatico dei prezzi ai valori correnti e misure efficaci di compensazione degli aumenti subiti, nessuna impresa sarà in grado di realizzare le opere che gli sono state commissionate e che di questo passo del PNRR non resterà che la carta – continua il presidente dei costruttori di Ance Toscana Costa – Siamo consapevoli della gravità del momento e delle difficoltà che il Governo sta gestendo anche sul piano internazionale, ma il grido di allarme che sta arrivando da tutto il territorio italiano non si può più ignorare e merita risposte concrete e immediate”.

“Chiediamo alle Pubbliche Amministrazioni, Regione Toscana in primis, di farsi carico di questa nostra denuncia nei confronti del Governo – conclude Venturi -, non lasciamo che tutto il settore delle costruzioni torni in recessione”.

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