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“Troppi ungulati in giro e la stagione turistica è alle porte. Si intervenga”

Il Comitato "Emergenza Nord - Ovest": "La zona è piena di escrementi di questi animali, anche nei cortili e nei giardini delle case, non è accettabile".

Cinghiali, "in tutela del lavoro e della biodiversità urgente attivarsi per attuarne l'eradicazione"

Dal Comitato “Emergenza Nord – Ovest”

Al Presidente della Regione Toscana
Vice presidente Assessore
Agroalimentare caccia e pesca
Assessore salute e sanità
Assessore Economia, attività produttive,
politiche del credito e turismo
Assessore Ambiente, Economia
circolare, difesa del suolo, lavori
pubblici e Protezione civile
Presidente della Provincia di Livorno
Presidente del Parco Nazionale
Arcipelago Toscano
PC Prefetto di Livorno
Sindaco del Comune di Marciana

Il Comitato spontaneo di cittadini “Emergenza Nord-Ovest”, costituito dalla cittadinanza e dalle Associazioni e dai Comitati del Comune di Marciana, è nato dalla necessità e dalla voglia di far rinascere un territorio in grave sofferenza, dalla necessità di alzare LA VOCE, troppe volte inascoltata, PER FARCI SENTIRE e dalla necessità di collaborazione tra associazioni, comitati, enti e amministrazioni per trovare insieme una soluzione battendosi perchè si risolva questa grave emergenza. Nel versante Nord-Occidentale dell’Isola d’Elba, nel comune di Marciana, si sta vivendo una situazione non più sostenibile a causa dell’eccessivo numero di mufloni e cinghiali. Il sottobosco, con la sua biodiversità è sparito. Non c’è paragone con i boschi del versante Nord Orientale, nonostante in tutta l’isola ci sia una forte presenza di cinghiali. Nel territorio del comune di Marciana a far morire la flora e i miceti sono soprattutto i mufloni che, inoltre, scavalcano recinzioni alte fino a 2 metri, non permettendo più la coltivazione delle proprietà, se non con un continuo dispendio economico e di tempo per posizionare le reti e per la loro continua
manutenzione per far fronte agli sfondamenti. Mufloni e cinghiali creano un connubio di devastazione inaudita. I muretti a secco, i giardini, i vigneti, gli orti, le aranciaie e le limonaie, i sentieri campionati e no sono stati tutti distrutti, i boschi sono impraticabili per le buche, gli alberi abbattuti e c’è la non rara possibilità di trovare carcasse di animali in putrefazione. I sentieri più frequentati vengono ripristinati e mantenuti dai volontari del luogo. La bellezza dell’ambiente naturale resta un ricordo di almeno quindici anni fa.

Il territorio del versante nord-occidentale è soggetto a continue piccole e/o grandi frane per la sua conformità, lo dimostrano le varie protezioni poste a riparo delle pareti rocciose e quanto successo a Campo lo Feno poco più di un anno fa. La presenza di mufloni e cinghiali provocando un continuo smottamento del terreno aggrava la situazione facendo scivolare a valle sassi e terra che vanno ad invadere le carreggiate o che si fermano ai loro bordi creando ostacolo alla circolazione veicolare e allo scolo delle acque piovane provocando in caso di pioggia allagamenti sulla sede stradale. Inoltre il loro continuo passaggio sulle strade è causa di incidenti, purtroppo molte persone ne sono già state oggetto con conseguenze più o meno gravi. Questi incidenti, oltre al danno fisico provocano un danno economico in quanto i cartelli stradali che segnalano il pericolo di presenza animali selvatici tutelano gli enti competenti dai risarcimenti. La cosa potrebbe essere accettata là dove il passaggio di animali fosse sporadico e bastasse prestare attenzione. La zona è piena di escrementi di questi animali, anche nei cortili e nei giardini delle case, non è accettabile dover vivere evitando di pestare queste evacuazioni che potrebbero diffondere malattie,
così come le carcasse in putrefazione. Siamo ormai alle porte della stagione turistica ed è impensabile poter accogliere i turisti in queste condizioni: l’intera economia del versante Nord- Occidentale dell’Isola è basata sul turismo. Il Comitato auspica che si risolva il problema senza perdere tempo dietro rimpalli di responsabilità e/o con interventi non efficaci.

VISTA l’emergenza paesaggistica-territoriale, di sicurezza stradale e di igiene pubblica che si è venuta a creare nel versante nord-occidentale dell’Isola d’Elba, nel Comune di Marciana
VISTO che siamo ormai alle porte della stagione turistica
VISTA l’esasperazione della popolazione
VISTO che fin’ora non sono state adottate misure in grado di contenere il numero di questi unguati
CHIEDE
che si intervenga nell’immediato con azioni decisive che portino alla riduzione drastica del numero di mufloni e cinghiali
CHIEDE
che vengano effettuati gli abbattimenti e/o le catture anche all’intero del Parco Nazionale in osservanza alla legge 157/92 e 394/91, che copre circa i 2/3 del territorio comunale. É impensabile poter avere un buon riscontro dalle azioni operate sulle aree libere se si lasciasse la possibilità agli animali di ripararsi nelle aree protette, per poter poi ritornare ad invadere i centri abitati, che sono tutti confinanti direttamente con esse
CHIEDE
che venga riaperta la caccia prima dei 10 anni, previsti dalla legge 353 del 2000, nel territorio percorso dal fuoco dell’incendio di 7 anni fa, tra le frazioni di Chiessi e Pomonte dove c’è una forte presenza di ungulati fuori controllo
CHIEDE che tutte le richieste di intervento di controllo pervenuteVi vengano prese subito in considerazione
avvalendosi dell’ATC LI 10 nelle aree ritenute libere alla caccia e del Parco per quanto concerne il
suo territorio
Il Comitato è aperto a qualsiasi iniziativa in autonomia e/o in collaborazione purchè raggiunga il proprio obiettivo: OTTENERE UNA RAPIDA RISOLUZIONE DELL’EMERGENZA CHE SI È VENUTA A CREARE PER LA PRESENZA DI UN NUMERO ABNORME DI CINGHIALI E MUFLONI NEL VERSANTE NORD-OCCIDENTALE DELL’ISOLA D’ELBA, NEL COMUNE DI MARCIANA.
La popolazione è esasperata.
In attesa di una Vostra risposta, Cordiali Saluti

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