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8 marzo

“Le donne si mobilitano per la pace”

Le donne dello SPI CGIL dell'Elba: "Nel terzo millennio le eventuali problematiche tra le nazioni si devono risolvere solamente col dialogo, con intese ed eventuali compromessi"

Generico marzo 2022

Da Le donne dello SPI CGIL dell’Elba

Si avvicina l’8 marzo e quindi “La giornata internazionale della donna”. Come ogni anno il sindacato pensionati della Cgil elbano lancia messaggi di pace e solidarietà. Quest’anno sono stati realizzati due manifesti da far circolare per l’Isola, in un momento di grande crisi per i due anni di pandemia che stiamo vivendo e da poco purtroppo si è aggiunta un’altra grande negatività, la peggiore, una guerra ai confini dell’Europa, in grado di sconvolgere la vita di migliaia di persone.
E il messaggio dello Spi-Cgil si fa ancora più forte e significativo, con le donne, in particolare le aderenti al sindacato della Camera del Lavoro, che ha sede in via Bechi a Portoferraio, le quali si mobilitano per gridare a tutti il bisogno di pace, senza se e senza ma, affermando che la guerra è una assurdità, una pratica violenta, propria di un mondo vecchio, superato e da dimenticare, che ha perpetuato la soluzione di controversie tra i popoli con l’uso della forza militare. Nel terzo millennio le eventuali problematiche tra le nazioni si devono risolvere solamente col dialogo, con intese ed eventuali compromessi, essendo la popolazione mondiale unica e bisognosa sempre di più di soluzioni solidali.
La guerra, lo sanno tutti, anche i bambini, porta morte e distruzione ed è la negazione della bellezza della vita e va abolita per sempre. Inoltre, in questo giorno dedicato alle donne, le aderenti allo Spi Cgil, ribadiscono che occorre impegnarsi per il diritti sociali in generale, in particolare quelli riferiti al mondo del lavoro, nel quale la donna non ha ancora neppure parità di stipendi e c’è ancora da puntare alla tutela della dignità delle persone e al rispetto dell’ambiente. Ancora oggi milioni di italiani vivono in povertà: si devono trovare energie, risorse e strategie per eleminare tale piaga sociale.
In questa ricorrenza poi è facile e doveroso dire ancora no alla violenza e alla discriminazione e all’emarginazione delle donne. Ciò vale per ogni essere vivente. E vogliamo ricordare il bisogno di ringraziare tutte le donne che in questo lungo periodo pandemico, hanno continuato a lavorare con spirito di sacrificio, dedicandosi a chi era in difficoltà attraverso l’impegno nelle strutture sanitarie, con l’azione nelle associazioni di volontariato, con le assistenze pubbliche di ogni tipo e a tutte quelle che agiscono ogni giorno nei luoghi di lavoro o nelle case, ovunque. Ribadiamo che dobbiamo conquistare un mondo sempre migliore fatto di pace, solidarietà e rispetto delle persone e dell’ambiente, come sancito dalla nostra Costituzione repubblicana.

 

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