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"Illuminazione a Rio, la popolazione pagherà l'ennesima operazione sbagliata" - Tirreno Elba News
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“Illuminazione a Rio, la popolazione pagherà l’ennesima operazione sbagliata”

Il Gruppo Consiliare Terra Nostra: "La giusta esigenza di rimodernare gli impianti, valutata in circa 1 milione, poteva essere affrontata in altra maniera".

illuminazione pubblica, luci a led

“Abbiamo appreso dalla stampa locale che è stata apposta la firma del Comune di Rio sulla cessione all’esterno del servizio di pubblica illuminazione. L’abbiamo già detto e scritto che riteniamo questa un’operazione sbagliata, che i riesi pagheranno salato con ben 250.000,00 euro all’anno per i prossimi venti anni, impegnando i bilanci anche di chi forse non avrebbe condiviso l’operazione”: così in una nota il Gruppo Consiliare Terra Nostra.

“La giusta esigenza di rimodernare gli impianti, valutata in circa 1 milione, poteva essere affrontata in altra maniera, assumendo un mutuo e pagando come rateo annualmente una cifra sopportabile per le casse comunali, ma lucrando nel medio periodo i prefigurabili ribassi che la libera concorrenza e le innovazioni sul risparmio energetico comporteranno. Invece, il costo totale dell’operazione sarà di circa 5 milioni, con una ditta esterna che non sarà diretto referente dei cittadini, e che usufruirà Lei di queste ultime possibilità – aggiunge – In più caricando sulla
spesa annuale (e quindi di fatto, corrente) un importo che diventerà insostenibile non appena termineranno i soldi della fusione. E che benefici ne avranno le imprese locali di manutenzione? E quale sinergia sarebbe possibile trovare con il privato gestore dell’impianto fotovoltaico insediato da anni nel territorio di Rio, che attualmente esporta al nord Italia l’energia prodotta qui?”.

“Riteniamo che esistano le premesse per gravi situazioni di bilancio nel prossimo futuro, già manifestate nel 2021 con sbilanci sulla spesa per oltre 1,2 milioni (tant’è che da quest’anno verrà eliminata l’agevolazione del 50 % sull’addizionale IRPEF, per la quale TERRA NOSTRA si era battuta). Segnaliamo alla cittadinanza questa situazione, che se in termini politici equivale ad un esproprio, in termini finanziari non fa presagire nulla di buono su chi paga le tasse in questo comune”.

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