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Diritto allo studio, in arrivo la proroga della borsa semestrale per i laureandi

Nel caso di permanenza in una residenza, la studentessa o lo studente sarà tenuto a pagare la retta mensile di 250 euro.

università, studenti

Scritto da Toscana Notizie

Dopo la proroga stabilita a livello nazionale che rinvia dal 31 marzo al 15 giugno il termine dell’anno accademico, studentesse e studenti prossimi alla laurea e beneficiari di borsa semestrale 2021/2022 potranno continuare a fruire gratuitamente dei servizi alloggio e mensa fino ai 10 giorni successivi alla data di svolgimento dell’esame finale per il conseguimento del titolo e comunque non oltre la data del 30 giugno 2022. Lo rendono noto, l’assessora regionale a università e ricerca Alessandra Nardini e il presidente dell’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario Marco Del Medico. L’assessorato, come già accaduto lo scorso anno, si accinge a dare, attraverso una apposita delibera di giunta, questo indirizzo all’Ardsu.

“Il diritto allo studio – spiega l’assessora Nardini – è un pilastro delle politiche regionali e dopo due anni complicati non vogliamo in nessun modo che studentesse e studenti subiscano disagi ulteriori rispetto a quelli causati dalla pandemia”. “Rinnoviamo una scelta già adottata per il 2020/2021 e, alla luce di quanto deciso a livello nazionale, vogliamo continuare a garantire la gratuità dei servizi a chi è stato riconosciuto come beneficiario”.

Verranno prorogate a favore dei borsisti semestrali nell’anno accademico in corso la fruizione gratuita dei pasti, nel numero giornaliero previsto dal loro status (fuori-sede oppure in sede/pendolare), e la conservazione gratuita del posto alloggio assegnato, sino ai 10 giorni successivi alla data di svolgimento dell’esame finale per il conseguimento del titolo e comunque non oltre la data del prossimo 30 giugno.

Inoltre, nel periodo successivo, compreso tra il 1° luglio e il 30 settembre, i borsisti semestrali che lo desiderano avranno la possibilità di continuare a fruire dei servizi ma a titolo oneroso: nel caso di permanenza in una residenza, la studentessa o lo studente sarà tenuto a pagare la retta mensile di 250 euro.

“Abbiamo condiviso con l’Assessora Nardini la necessità di dare una risposta concreta agli studenti universitari in un momento ancora segnato dagli effetti della pandemia e dalle conseguenti difficoltà economiche – afferma il presidente del Dsu Toscana Marco Del Medico – accordando agli alloggiati delle nostre residenze universitarie che si trovano ad un passo dal traguardo formativo di estendere la permanenza nelle strutture in modo da poter completare serenamente il percorso di studio. L’obiettivo primario dell’Azienda è quello di garantire sostegno ai soggetti in condizioni meno favorevoli che in un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo devono essere ancora di più aiutati”.

 

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