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150 000 mc

“Un serbatoio in sostituzione del dissalatore: molti vantaggi con la stessa spesa”

Meneghin: "In questa fase non sono previste complicate opere di presa che necessitano di filtri e di trattamenti di potabilizzazione".

Generico febbraio 2022

Da Marcello Meneghin

Essendo molto richiesto,viene pubblicato (vedi schizzo soprastante) il progetto di un’opera essenziale da eseguire utilizzando gli stessi fondi che si spenderebbero per il dissalatore ma ottenendo l’immediata risoluzione di tutti i problemi attuali.

Il progetto prevede la costruzione con metodi tradizionali e quindi senza frese particolari non giustificate dalla limitata lunghezza dell’opera da costruire, di un piccolo tratto di serbatoio galleria posto a 150 m, sul mare sotto la roccia del monte Capanne dove l’acqua si conserverebbe benissimo al buio ed al fresco. Lo scopo da raggiungere è l’accumulo di ben 150000 (centocinquantamila mc) di acqua potabile ad una quota altimetrica sufficiente per alimentare la rete direttamente a gravità.- In questa fase non sono previste complicate opere di presa che necessitano di filtri e di trattamenti di potabilizzazione ma soltanto l’accumulo di quell’acqua potabile che d’inverno c’è già, tanto è vero che, sempre all’inverno, all’Elba si fermano i pozzi asserendo che lo si fa per rimpinguare la falda mentre si scaricano a mare notevolissimi volumi di ottima acqua piovana..

Mai è stato detta un’assurdità simile riguardante pozzi: per rimpinguare la falda la sua acqua dovrebbe risalire nei depositi naturali posti in alto, provvedimento assurdo. La regola valida è un’altra completamente diversa : i pozzi bisogna lasciarli funzionare a portata costante per tutto l’anno perché è questo il solo metodo per non farli morire. Ed allora ecco il modo per non fermarli mai ma accumulare la loro acqua invernale e tenerla al fresco per l’estate successiva in modo da avere 150000 mc di acqua potabile pronta ad entrare in rete nelle ore di punta di consumo estivo ,

Importante tener ben presente che un serbatoio come quello in progetto è l’unica struttura acquedottistica in grado di immettere in rete una portata istantanea variabile in funzione della richiesta dell’utenza che può essere regolata dagli 80 l/sec del dissalatore fino a qualunque portata istantanea superiore potendo ad esempio anche arrivare ai 500 – 700 l/sec che in particolari momenti del giorno di massimo consumo possono eccezionalmente essere richiesti dall’utenza, tenuto presente che i consumi molto elevati sono sempre di breve durata

Il progetto in argomento è stato esaminato ed approvato dall’ing. Beneforti che al tempo di presentazione del progetto all’amministrazione comunale elbana faceva parte di una grande impresa pratica di questi lavori. Egli è stato una settimana all’Elba ed ha fatto tutte le verifiche di costruibilità del serbatoio/galleria prelevando e facendo analizzare campioni di granito del Capanne per verificare non solo il lavoro di costruzione ma quello di stabilità delle opere e di eventuale sconvolgimento delle falde sotterranee , di utilizzazione del materiale di risulta e stilando una relazione finale tecnico-economica di approvazione totale e di convenienza dei lavori grazie all’utilizzazione del materiale di risulta per fungere da inerti per calcestruzzi e da sabbie per il ripristino di spiagge danneggiate dalle mareggiate.

E’ facile rendersi conto dell’efficacia di avere d’estate un quantitativo di 150 000 (centocinquantamila mc) posti in alto e d’estate pronti a sopperire a ad esigenze di qualunque tipo degli utenti ed al tempo stesso ricuperando d’inverno grandi volumi d’acqua potabile che attualmente vengono lasciati disperdersi inutilizzati. .

La presenza del serbatoio al tempo stesso costituirebbe l’unica risoluzione dell’insoluto ed insolubile problema delle perdite dell’acquedotto trattandosi di utilizzare tutta l’acqua necessaria anche per coprire le perdite il cui costo è prossimo allo zero rappresentando il ricupero degli enormi quantitativi che d’inverno vengono scaricati a mare oppure non prodotti dai pozzi elbani che vengono stagionalmente chiusi.

Ci sarebbero molti altri vantaggi da descrivere ma la nota finisce qui qui invitando i lettori a farsi un’idea della diversità che esiste tra il produrre acqua dissalando il mare .

Per concludere si fa rilevare come un’opera prevista come quella descritta in breve ed anche di maggiori proporzioni sia frequentemente costruita in Italia sotto montagne altrettanto se non di più delicate del monte Capanne senza provocare danni all’ambiente né durante i lavori nè dopo in quanto opera del tutto sotterranea.