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Il commento dell'opposizione

“Perchè Pianosa sì e le altre frazioni del comune no?”

Giancarlo Galli capogruppo di Scelta di Campo: "In tutto questo tempo non è stato fatto nulla, tantomeno una programmazione seria e organica".

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“Il Presidente della Repubblica è stato rieletto e tutto sembra essere tornato alla normalità istituzionale. Si riparla di piani nazionali di ripresa e di reazione alle difficoltà incontrate in questi due anni di pandemia. Stiamo assistendo a maratone che nulla a che vedere con quelle olimpiche e rappresentano una competizione sui finanziamenti da ottenere da parte di Comuni per il tramite delle Regioni per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Mi riferisco alla rinascita di Pianosa, isola del territorio del Comune di Campo, da tempo per essere stata dimenticata da tutto e da tutti”: così Giancarlo Galli capogruppo di Scelta di Campo.

“Fa piacere prendere atto che l’Amministrazione Campese abbia lavorato assiduamente, giorno e notte, per poter inserire il progetto di rinascita pianosina nel bando della Regione Toscana. Peccato però che nei quasi 5 anni trascorsi non si è praticamente fatto nulla se non interventi di manutenzioni su strutture date in affidamento a terzi.
Sicuramente l’elaborato è importante, ma sarebbe stato forse molto più importante far rinascere anche le altre Frazione del Comune e non solo Pianosa. Forse ci si dimentica che esistono due Frazioni collinari abbandonate a se stesse in cui vengono fatti solo interventi di piccole manutenzioni e non si valorizzano per importanza storico culturale ed ambientale, che le stesse meriterebbero. Forse perché si pensa di farle amministrare e gestire dai cinghiali che imperversano indisturbati nei centri abitati”.

“Non si prende minimamente in considerazione il fatto che la popolazione residente abbia necessità di uno sviluppo economico – aggiunge – Forse si pensa di sopperire alla mancanza di servizi delle frazioni con i servizi, mancanti, anche nel capoluogo (Marina di Campo). Una domanda sorge spontanea. Nei quasi 5 anni trascorsi, oltre aver concesso una residenza in un locale di proprietà comunale, di cui non si conosce la categoria catastale, ad un lavoratore di una società che gestisce servizi in convenzione con lo stesso comune, che cosa è stato fatto a livello infrastrutturale?? Forse i quasi 200.000 euro spesi, per interventi su edifici concessionati, possono essere sembrati sufficienti a prevedere una rinascita dell’Isola, o forse non avremmo dovuto spendere neppure questi solo per il fatto che nelle strutture vengono svolte attività lucrative a beneficio di chi li gestisce. Non si capisce poi come possano esser concesse 100 residenze senza prima aver realizzato la ristrutturazione urbanistica e previsto servizi di assistenza medica e la tutela della salute pubblica sull’Isola distante 12 miglia da Marina di Campo. Forse pensa di poterci costruire una piattaforma per l’elisoccorso? La realtà è che in tutto questo tempo non è stato fatto nulla, tantomeno una programmazione seria e organica e adesso con la giustificazione del PNRR si cerca di sopperire a tale mancanza, naturalmente solo per Pianosa”.

“Non sarebbe stato più logico prevedere un progetto di rinascita di tutto il territorio comunale prevedendo in primo luogo la tutela della salute oltre che la tutela, la salvaguardia ambientale e il potenziamento economico. Spieghi il Sindaco il perché non ha recepito la disponibilità della Regione Toscana per l’istituzione della Casa della Salute a Marina di Campo. Capisco che promettere posti di lavoro e soggiorni caraibici sia più altisonante, ma la realtà è molto diversa e lontana da quanto si vuole far apparire. Spieghi alla popolazione che non vi è alcuna intenzione di far rinascere le frazioni sia collinari che costiere incrementando i servizi. Spieghi ai cittadini perché non vi è il servizio di guardia medica durante l’orario notturno e i giorni festivi; Spieghi perché sono stati stornati i fondi per la realizzazione della rotonda della Pila; Il piano di rinascita passa da tutto il territorio e non solo da una porzione, anche se pur importante. Capisco che la campagna elettorale si avvicina, ma dobbiamo avere il coraggio di essere responsabili delle proprie azioni per quanto fatto e non per quanto si penserebbe di effettuare a tempo scaduto. Come un vecchio detto nostrano che recita “le parole le porta via il vento e le biciclette i ……….” Credo che la cittadinanza sia stanca di ipocrisia e supponenza”.

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