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Lettera

“Emergenza ungulati, servono interventi in località Sant’Andrea e frazioni limitrofe”

Una lettera inviata agli enti competenti: "Necessario un sopralluogo per mettere in sicurezza il territorio nelle località indicate"

Elba “area non vocata al cinghiale”, la condivisione del PD sulla decisione della Comunità del Parco

Da Tiziana Pisani

Al Presidente della Regione Toscana

Assessore all’Agricoltura, Sviluppo rurale
Foreste, caccia e pesca, agriturismo

Assessore all’Ambiente, Transizione ecologica e sviluppo sostenibile e Protezione Civile

Assessore al Turismo

Presidente della Provincia di Livorno

Presidente del Parco Nazionale Arcipelago
Toscano

P.C. Prefetto di Livorno

Sindaco del Comune di Marciana

Premesso che dopo mesi di scorrerie dei mufloni che stanno radicalmente trasformando i centri abitati di Sant’Andrea, La Zanca, Patresi, Colle d’Orano in uno scenario di trincea – muri franati, pietre in mezzo alle strade, alberi e siepi divorati ed escrementi intorno alle abitazioni – recentemente sono aumentate anche le incursioni dei cinghiali che indisturbati e con incredibile violenza stanno completando l’opera di distruzione di un paesaggio ormai completamente devastato – terreni e giardini scavati, migliaia di metri di muretti a secco distrutti, sentieri devastati.
Inutili le barriere poste dalla popolazione per salvare il salvabile, ormai l’esorbitante numero degli animali che in branchi circola ogni notte nei centri abitati supera ogni capacità di controllo. Aggiungiamo il fatto che sia mufloni che cinghiali essendo ormai stanziali all’interno dei paesi e non ritornando più sulla montagna non sono più oggetto di abbattimento da parte delle squadre di selettori perché troppo vicini alle case.

Considerato inoltre che la zona ha un’economia fortemente indirizzata al turismo ambientale e alla sentieristica essendo parzialmente all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e che la fruibilità e la sicurezza della sentieristica è seriamente compromessa per i danni causati; che l’azione combinata di entrambe le specie di ungulati sta eliminando sistematicamente sia tutta la flora del sottobosco come ben descritto nello studio specifico di riferimento che alleghiamo; che molti dei danni sono irreversibili come per esempio la distruzione di migliaia di metri di muretti a secco che rappresentano la testimonianza storica del nostro territorio; che la presenza dell’elevato numero di questi animali mette spesso in pericolo la sicurezza delle strade provinciali e comunali – già pericolosamente dissestate per i detriti fatti cadere continuamente dagli ungulati che ingombrano le carreggiate – sicurezza sia dei veicoli che dei pedoni e degli animali domestici; che l’elevato numero di animali presenti potrebbe innescare un’emergenza sanitaria; tutto ciò premesso e considerato, la cittadinanza e le associazioni di Sant’Andrea e delle frazioni limitrofe particolarmente colpite da questa calamità (La Zanca, Maciarello, Patresi e Colle d’Orano) chiedono urgentemente a codesti Enti: un sopralluogo dei responsabili del Vs. Ente al fine di formulare un programma di interventi specifici per mettere in sicurezza la popolazione e il territorio nelle località indicate; la facilitazione delle modalità di rimborso danni e lo stanziamento di fondi per poter mettere in sicurezza giardini e proprietà.

Seguono 149 firme.

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