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“Su Capo Poro abbiamo chiesto spiegazioni agli enti competenti”

L'amministrazione di Campo nell'Elba dopo la lettera di Legambiente

Campo nell'Elba, registrati 9 casi positivi al Covid negli ultimi giorni

Dall’amministrazione comunale di Campo nell’Elba

In relazione alla lettera di Legambiente con la quale si chiedono spiegazioni su che cosa sta avvenendo a Capo Poro vi inoltro due lettere con le quali questa Amministrazione il 6 di dicembre 2021 chiedeva agli Enti competenti la natura dei lavori segnalati nella zona di Capo Poro. Tra l’altro, sempre nelle stessa data, il Comune ha chiesto alla Soprintendenza di inserire la batteria costiera di Capo Poro tra i beni architettonici tutelati ai sensi della parte II del D.L 42/2004. Ad oggi non abbiamo ricevuto risposta.

OGGETTO: Richiesta Chiarimenti in merito ad interventi di disboscamento e sulla sentieristica

In riferimento alle varie segnalazioni pervenute a questo ente da parte di cittadini privati, si chiede chiarimenti in merito ad eventuali interventi autorizzati di disboscamento e modifica della sentieristica;

Inoltre si fa presente che a questo ente non sono pervenuti eventuali progetti, Autorizzazioni o Nulla Osta in riferimento agli interventi su esposti e si precisa che tali interventi sono soggetti oltre al preventivo Parere da Parte della Soprintendenza Archeologica di Pisa ai sensi del D.P.R. 31/2017 allegato “B” anche alla Valutazione di Incidenza Ambientale “VINCA” in quanto l’area ricade nelle Zone ZSC e ZPS COINCIDENTI dei Siti Natura 2000- “Monte Capanne e Promontorio dell’Enfola”.

Il Responsabile dell’Area Tecnica
Edilizia e Urbanistica
Ing. Carlo Alberto Ridi

Nella stessa data, il Comune ha chiesto alla Soprintendenza di inserire la batteria costiera di Capo Poro tra i beni architettonici tutelati ai sensi della parte II del D.L 42/2004. Ad oggi non abbiamo ricevuto risposta.

OGGETTO: Richiesta di interesse culturale e paesaggistico – Inserimento di Beni Architettonici tutelati ai sensi della Parte II del D.Lgs. 42/2004 – Batteria Costiera di Capo Poro

In riferimento alla Vs. del 14/07/2021 prot. n. 10576 con oggetto – Campo nell’Elba – Livorno – Immobili segnati al catasto al Foglio 51 mapp.le 200 – Accertamento Tutela – Comunicazioni, questa Amministrazione chiede a Codesta Soprintendenza di poter inserire il promontorio di Capo Poro interessato da una delle rare Batterie Costiere presenti nel territorio Toscano nei Beni Architettonici tutelati ai sensi della Parte II del D.Lgs. 42/2004.
Si comunica altresì che all’Isola d’Elba, la batteria costiera dell’Enfola Portoferraio, che presenta le stesse caratteristiche storico-culturali di quella presente nel territorio di Campo nell’Elba (Capo Poro) risulta già vincolata, da come si evince dal Geoscopio della Regione Toscana nella sezione Beni Culturali e Paesaggistici.
Si ricorda che i due Edifici (A e B) e mappati al Foglio 51 Particella 200 siti in Località Capo Poro fanno parte di un complesso di Fortificazioni Costiere Costruite a partire dal 1929 su progetto del Genio Militare per la Regia Marina e sono stati utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale.
L’edificio A come stazione vedetta e l’altro edificio B tra le due guerre è stato utilizzato come locale di servizio per i marinai che alloggiavano in un capannone temporaneo poi rimosso dopo la fine della guerra.
L’intera fortificazione presenta numerose piazzole all’interno delle quali venivano inseriti i cannoni e tutta la batteria costiera rappresenta il presidio più importante per il controllo del territorio durante la Seconda Guerra Mondiale e quel luogo fu protagonista dell’Operazione Brassard che rappresentò uno dei momenti storici più significativi durante sbarco degli alleati.
Capo Poro rappresenta per la comunità campese un luogo simbolico portatore di memoria e testimonianze.
Nel mese di maggio scorso l’Amministrazione Comunale ha celebrato proprio in quella Batteria una messa in suffragio per ricordare cinque marinai morti il 27 Maggio 1943 a causa dell’esplosione di un cannone.
Uno di loro, Francesco Pacini era nato a San Piero e alla commemorazione hanno partecipato molti dei suoi familiari e tanti concittadini che hanno voluto ricordare quel tragico episodio.
Per questo motivo l’Amministrazione chiede che quel luogo simbolico possa rimanere per sempre patrimonio della comunità campese.
Dato atto che, come da voi sottolineato in data 14/07/2021 non risulta agli atti nessuna procedura di verifica di interesse culturale ai sensi dell’Art. 12 D. Lgs. 42/04 di tutto il promontorio di Capo Poro, che è stato oggetto di vendita in data 07/12/2016 da parte del Demanio, la fattispecie non rientri
nell’art. 164 del Decreto per i Beni Culturali.

Il Responsabile dell’Area Tecnica
Edilizia e Urbanistica
Ing. Carlo Alberto Ridi

 

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