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Cultura

IN-iTINERE, via alla rassegna con il primo maxi poster di Federico Serradimigni

Intorno agli anni Novanta comincia a dedicarsi più assiduamente alla fotografia.

Generico gennaio 2022

Scritto da Angela Galli

Il Primo maxi-poster del progetto IN-iTINERE riparte oggi, giovedì 20 gennaio, presso lo spazio adiacente alla sede COOP di Portoferraio con l’artista fotografo Federico Serradimigni che presenta un lavoro concettuale facente parte della serie “INFINITE SEA WOODS” dal titolo Bianco.

L’artista dice di sé:

«Quando hai un nonno con la casa sulla spiaggia e la cui unica fonte di riscaldamento è la stufa è ovvio che tutta la legna che arriva sulla spiaggia viene presa tagliata e messa ad asciugare nella legnaia. Sin da piccolo ho fatto questo e anche da grande perché il nonno è arrivato alla veneranda età di 98 anni. Questi legni mi hanno sempre incuriosito: legni sconosciuti variamente colorati, dal rosso profumato al grigio cenere inodore e poi il candore del legno sbiancato, pulito, a volte incrostato da piccole forme di vita: mi evocavano fantasie su chissà quanto tempo e quali rotte e correnti li avevano fatti errare per i mari da posti ignoti. Altre volte ritrovavo legna dritta con bulloni arrugginiti forse portata al mare da fiumi in piena. Ognuno di questi pezzi raccontava una storia e portava con sé segreti a cui non era possibile dare risposta.

Come Artista li ho fotografati in tutti i modi: in studio, sulla spiaggia al momento del ritrovamento, ma i risultati mi sembravano troppo banali o meglio la mia intima percezione evocata dalla loro essenza non era soddisfatta dalla mera immagine fotografica intesa semioticamente come segno ‘indice’ cioè dalla loro traccia fedele al reale operata dalla luce sul supporto chimico della pellicola o elettronico che sia. L’intuizione giusta è arrivata dopo svariati tentativi con l’aiuto, sì, della fotografia ma anche dell’attrezzatura da falegname.

Praticamente ho fotografato i pezzi di legno e con gli stessi ho realizzato una cornice. Il risultato è una cornice imperfetta ma protagonista, che incornicia la fotografia di se stessa, composizione unica e irripetibile, con il suo segreto racchiuso e sconosciuto. Avevo bisogno di scarnificare l’idea, riportala al suo sentire nascosto nell’ambito della percezione stessa e nello stesso tempo attraverso la fotografia conservare la materia, la sua texture, le sue incrostazioni casuali accumulate durante il viaggio in mare.

Con gli anni (ormai più di dieci) il lavoro si è evoluto sia dal punto di vista delle forme, delle geometrie e del colore. All’inizio i legni erano i 4 della cornice fotografati su uno sfondo nero, pian piano ho modificato la realizzazione dell’immagine ripetendo la cornice all’infinito in continui ‘riquadri’ concentrici. Questa ricerca di fedeltà nel rendere artisticamente un profondo sentire ha svelato anche a me stesso la natura concettuale del mio fare arte aprendo nuovi scenari immaginativi».

Brevi cenni biografici

Federico Serradimigni è un fotografo indipendente elbano.

Intorno agli anni Novanta comincia a dedicarsi più assiduamente alla fotografia soprattutto grazie ad una piccola camera oscura per la stampa del b/n.

Partecipa a diversi concorsi fotografici nazionali, quasi esclusivamente con foto in bianco e nero.

Nonostante qualche riconoscimento, tra cui un I e III posto, svariate ammissioni ad altri concorsi sia nazionali che internazionali, alcuni premi vinti su riviste specializzate e pubblicazioni di foto decide di abbandonare questo tipo di percorso e per un certo periodo la fotografia fino all’avvento della rivoluzione digitale

Nel Dicembre del 2007 si realizza un rapporto di collaborazione con la Galleria d’Arte Eleonora D’Andrea contemporanea di Prato. Una ventina di scatti nel formato 60×40 vengono esposti anche nel locale Tuttobene di Calenzano. Sono una serie di dittici in b/n.

Da novembre 2008 fino alla fine di gennaio 2009 partecipa ad una collettiva presso la sede della Galleria Eleonora D’Andrea contemporanea in Prato dal titolo “Percorsi inversi” con una serie di nudi e fili di fumo.

Nel luglio del 2008 viene pubblicato un catalogo di dittici sull’isola d’Elba (circa 40 immagini) dal titolo “L’isola d’Elba come non l’avete mai vista”, Edizioni Masso delle Fate

Nel 2008 da maggio fino ai primi di Agosto espone nella sede estiva della galleria Eleonora D’Andrea contemporanea a Portoferraio. Sono una serie di nuove immagini che hanno come tema l’isola d’Elba. Inoltre vengono esposti una serie di nuovi esperimenti: sono studi sul nudo abbellito da spire di fumo. Lo stesso tema viene applicato su altri oggetti.

Settembre 2009 espone tre grandi light box della serie “La donna e i fili di fumo” ad ARTVERONA 2009. Novembre 2009 espone a IMMAGINA ARTE a Reggio Emilia. Novembre 2009 espone a FORLÌ ARTE. Gennaio 2010 espone a BAF Bergamo Arte Fiera

Durante l’estate 2014 alcuni scatti sulle plastiche che invadono le nostre spiagge, dal titolo “STOPLASTICA”, vengono pubblicati sulla stampa locale a corredo di un articolo di Ermete Realacci (Presidente storico di Legambiente) e notati dal CNR-ISMAR (istituto scienze marine del CNR). Viene così proposta una partnership per la campagna 2014/2015 di sensibilizzazione al problema delle plastiche e microplastiche nel mediterraneo in collaborazione appunto con il CNR-ISMAR e il DLTM (distretto ligure tecnologie marittime). Partecipa quindi con una mostra fotografica alla notte dei ricercatori nel Settembre 2014 a La Spezia nello spazio espositivo del centro Allende. Le immagini della serie vengono inoltre utilizzate per pubblicizzare eventi relativi alla campagna di sensibilizzazione. La stessa serie è stata esposta nel giugno 2015 presso il caffè degli artisti al centro culturale De Laugier di Portoferraio.

Dal 25 settembre 2015 la serie “STOPLASTICA” è esposta come mostra permanente al Museo Navale di La Spezia.

Nel 2014 entra a far parte del Collettivo fotografico PHOFT all’isola d’Elba con cui realizza a Giugno 2014 la mostra “IDENTITÀ IN TRANSITO” ed il cortometraggio “MISTOSCH”.

Tre opere artistiche che accomunano la fotografia alla lavorazione del legno dal titolo “I legni del mare”, lavoro del 2011, vengono esposte nei mesi di Giugno, Luglio ed Agosto nella piccola cappella di San Liborio a Marciana in occasione delle tre serate del Ramadoro Wood festival. L’evoluzione concettuale di questa ricerca è rappresentata nel maxiposter che inaugura la Seconda Stagione di INiTINERE 2022.

Fa parte dell’organizzazione di ElbaPhotoFest 2015, è finalista al premio “Lynx 2015” nella sezione fotografia. Finalista al premio “Art keys” ad Agropoli 2021. Menzione speciale al “DeSidera Art Festival di Trieste 2021.

 

 

 

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