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Lilli Gruber esce con un nuovo libro ed è finalista del Premio La Tore 2022

Scritto da Jacopo Bononi - Presidente Premio Letterario La Tore Isola d'Elba

Lilli Gruber esce con un nuovo libro ed è finalista del Premio La Tore 2022

(…) «A Martha Gellhorn», recita la dedica della prima edizione di Per chi suona la campana, il capolavoro di Ernest Hemingway. Tutto qui, un nome e un cognome: quelli della più grande corrispondente di guerra del Novecento. La donna che con Hemingway ha mosso i primi passi da giornalista sul campo, nel 1937, a Madrid sotto le bombe. Che presto è diventata più brava di lui nel mestiere di raccontare i fatti. Che lo ha amato, sposato, lasciato, in un’appassionata storia d’amore tinta di rivalità. E che per tutta la vita ha avuto una sola missione: «Andare a vedere». I reportage rigorosi e avvincenti di Gellhorn coprono i fronti più caldi del secolo breve: è stata sul confine della Finlandia durante l’invasione russa (trovando il tempo per una cena con Montanelli) e accanto alle truppe alleate a Montecassino; è stata la prima reporter donna a sbarcare sulle spiagge della Normandia e poi a entrare a Dachau liberata dagli americani. È andata in Vietnam, decisa a smascherare le menzogne della propaganda ufficiale Usa. Una carriera attraversata dalla gloria e dalla tragedia, segnata dalla solitudine delle donne indipendenti e controcorrente. Oggi le guerre sono cambiate, l’ingiustizia ha preso altre forme, ma nessuno dei problemi contro cui Martha ha passato la vita a battersi è stato risolto. Sono sempre i più poveri, a cui lei ha saputo dar voce, a pagare i conflitti militari ed economici. Sono ancora le donne, come è successo a lei, a dover faticare di più per farsi strada, in guerra come in pace. In queste pagine, che illuminano gli anni più folgoranti di Gellhorn, la sua voce si intreccia con quella di Lilli Gruber, che interpella anche altri grandi corrispondenti. Raccontando, di battaglia in battaglia, la bellezza e la responsabilità del giornalismo in un tempo che ha più che mai bisogno di verità. (… ) così leggiamo dell’ultima fatica letteraria di Lilli Gruber edita da Rizzoli Editore e in uscita in questi giorni in libreria. La Gruber, oltre che giornalista e brillante conduttrice televisiva, è anche una scrittrice di indubbio talento. Prima donna a presentare un telegiornale in prima serata, dal 1988 ha seguito come inviata per la Rai tutti i principali avvenimenti internazionali. Dal 2004 al 2008 è stata parlamentare europea. Dal settembre 2008 conduce la trasmissione di approfondimento Otto e mezzo su La7. Gli ultimi bestseller, pubblicati con Rizzoli, sono Chador (2005), America anno zero (2006), Figlie dell’Islam (2007), Streghe (2008), Ritorno a Berlino (2009). Eredità. Una storia della mia famiglia tra l’Impero e il fascismo (2012), Tempesta (2014), Prigionieri dell’Islam (2016). Nel 2018 ha pubblicato Inganno sempre edito da Rizzoli. Esce appunto in questi giorni, sempre per Rizzoli, La guerra dentro. Martha Gellhorn e il dovere della verità (2021), ove ancora una volta Gruber si addentra nelle vicende storiche, come ha fatto nei volumi dedicati alla storia della sua terra, il Sudtirolo. Una personalità complessa quella della Gruber che, nella disamina delle sue pubblicazioni, possiamo ritenere una studiosa molto attenta e scrupolosa, la cui carriera giornalistica e televisiva ha messo un po’ in ombra queste doti che invece il nostro premio, se dovesse essere nominata vincitrice, vorrebbe mettere in grande evidenza. Il nostro vincitore della edizione 2014, Massimo Nava, giornalista e scrittore di primo piano, oltre che inviato del Corriere della Sera da Parigi, nonché da quest’anno membro del Comitato d’Onore del Premio letterario La Tore, nel caso di vittoria della giornalista, sarà sul palco della Marina per accoglierla ed intervistarla. Non mancherà l’occasione infatti, durante la prossima estate, di parlare anche della sua ultima pubblicazione di successo dedicata alla vita di Angela Merkel che sta riscuotendo un grande successo di vendite. Il Premio letterario La Tore Isola d’Elba è promosso da Franco e Lucia Semeraro, dall’Hotel Gabbiano Azzurro e dal Caffè letterario & libreria Il gabbiano azzurro, nonché patrocinato dal Comune di Marciana Marina con la partecipazione della Pro-Loco marinese e vede anche quest’anno la sponsorizzazione di Acqua dell’Elba che acquisterà il quadro-premio. Condurrà la serata come di consueto la dott.ssa Lucia Soppelsa con il prof. Angelo Filippo Rampini e non mancherà il consueto omaggio del dott. Marcello Bruschetti, presidente di Enoglam EVO.

Jacopo Bononi- presidente