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Sanità elbana, l’intervento di Claudio De Santi e Luigi Lanera

Scritto da Claudio De Santi e Luigi Lanera, Fratelli d’Italia

Sanità elbana, l'intervento di Claudio De Santi e Luigi Lanera

Rompiamo la tregua estiva tirati per la maglietta dalla affermazione del sindaco di Portoferraio Angelo Zini, ma ancora di più da quelle di Francesco Semeraro, che insieme ai comitati è rimasto l’ultimo baluardo dell’opinione pubblica elbana soprattutto in tema di sanità, argomento estremamente sensibile soprattutto in questo periodo di pandemia.
All’Elba nessuno muore per mancanza di cure, dice Zini. Per pura casualità e grazie a una buona dose di fortuna, rispondiamo noi, dopo aver letto la denuncia del buon Semeraro. Stiamo affrontando l’estate (solo per dirne una) con un solo medico per ogni turno al Pronto Soccorso, con una popolazione stimata in questi giorni sull’isola di almeno 250mila persone, come dire due terzi di una città metropolitana come Firenze. Perché Zini invece di difendere la politica sanitaria della “sua” regione rossa non va a vedere quanti medici per ogni turno ci sono al Pronto Soccorso dell’ospedale di Careggi? Sembra davvero impossibile che la comunità elbana non abbia avuto fino ad oggi alcun moto di ribellione verso chi gestisce questa politica. Mettiamo che sia un caso il guasto della camera iperbarica in pieno agosto, ma come si può tollerare che non ci sia sul territorio il servizio di guardia medica e che chiunque debba rivolgersi al pronto soccorso per qualsiasi ordinaria problematica sanitaria? Questo significa non aver saputo programmare, gestire, amministrare. E intanto, i giornali vicini alla politica regionale riempiono le locandine della cronaca elbana con uno stillicidio di notizie negative che vanno a tutto vantaggio delle altre località turistiche, guarda caso della vicina – e rossa – costa etrusca.
Situazioni che si ripetono da un anno all’altro, peggiorando in maniera esponenziale, senza che chi è preposto sia in grado di programmare meglio questa “ordinaria emergenza” elbana, alla quale non può bastare l’elicottero del 118, neanche se venisse messa una base all’isola d’Elba come abbiamo da sempre chiesto senza essere ascoltati. Ma soprattutto, e lo diciamo con estremo rammarico, senza che si alzino voci politiche anche dell’altra parte dello schieramento istituzionale. Lasciamoli fare, avessero a far peggio. Tanto, a settembre ci faremo risentire, ora siamo troppo impegnati a pescare o a fare il bagno. E’ questa, politici di pseudo-destra e di sinistra, l’Elba che vogliamo?

Claudio De Santi e Luigi Lanera, Fratelli d’Italia