LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Parrocchia San Giuseppe, alcuni Santi celebrati d’Agosto

Scritto da Parrocchia di San Giuseppe di Portoferraio

Parrocchia San Giuseppe, alcuni Santi celebrati d'Agosto

Proseguono le indicazioni periodiche di don Domenico Pinheiro, parroco di San Giuseppe, sulla vita dei Santi. E’ la volta di Santa Chiara, San Rocco e Sant’Agostino, celebrati in questo mese di agosto.

SANTA CHIARA: POVERA PER SCELTA SUI PASSI DI FRANCESCO

Nel 1211, nella campagna di Assisi, Chiara, 18 anni fugge dalla sua ricca e amata famiglia. Dio le ha dato il desiderio di vera libertà: vuole essere povera. Aveva assistito sette anni prima alla scena di Francesco, anche lui giovane ricco, che si era spogliato delle vesti abbracciando Madonna Povertà. E con la fuga Chiara raggiunge la Porziuncola e Francesco le taglia i capelli e la copre con un saio di lana grezza. Poi le dà riparo nel monastero benedettino di San Paolo a Bastia Umbra. Il padre tenterà invano di convincerla a tornare a casa. Nel tempo altre donne la seguono: la madre e le sorelle e presto diventano una cinquantina. Francesco le chiama “Povere dame” e le fa stare al piccolo monastero di San Damiano. Tra il poverello e Chiara c’è piena comunione, lei si definisce la “sua pianticella” e accompagna la missione dei frati nel mondo con la preghiera incessante, insieme alle consorelle.

PRIMA DONNA A SCRIVERE UNA REGOLA

Forte e determinata è la prima donna a scrivere una Regola e ottiene l’approvazione da parte di Gregorio IX, suggellata poi dalla bolla di Innocenzo IV nel 1253, del “Privilegio della povertà” e dell’ardente desiderio di “Osservare il Vangelo”. Malata, mai recide il contatto gioioso con il Signore nella preghiera, è una instancabile adoratrice dell’Eucaristia, con in mano la pisside, provoca la fuga dei saraceni da Assisi.

Muore l’11 agosto 1253 sul nudo pavimento di San Damiano. Sulle labbra l’ultimo rendimento di grazie: “Tu Signore, che mi hai creata, sii benedetto”. Ai funerali partecipa una quantità di popolo mai vista e solo due anni dopo è proclamata santa da Alessandro IV. E’ celebrata ogni 11 agosto.

SAN ROCCO, PELLEGRINO

Nato a Montpellier, sono incerte le notizie su di lui, Rocco a 20 anni pure lui si spoglia di tutti i suoi beni offrendoli ai poveri e parte in pellegrinaggio per Roma. Si sarebbe fermato ad Acquapendente dedicandosi all’assistenza degli ammalati di peste e le guarigioni miracolose che operò diffusero la sua fama. Peregrinando per l’Italia centrale si dedica ad opere di carità e di assistenza promuovendo continue conversioni. Sarebbe morto in prigione a Voghera, dopo essere stato arrestato presso Angera da alcuni soldati, perché sospettato di spionaggio. Invocato nelle campagne contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali, il suo culto si diffuse straordinariamente nell’Italia del Nord, legato in particolare al suo ruolo di protettore contro la peste. Gregorio XIII introdusse il nome di Rocco nel Martirologio Romano, sotto il pontificato di Urbano VIII, la Congregazione dei Riti accordò un Ufficio e una Messa propri per le chiese costruite in onore del Santo. Infine, nel 1694, Innocenzo XII prescrisse ai Francescani di celebrare la festa con rito doppio maggiore, forte della citazione fatta nel 1547 da Paolo IV nella Bolla Cum a nobis di San Roco quale membro del Terz’Ordine di San Francesco. E’ ricordato ogni 16 agosto.

SANT’AGOSTINO IL TORMENTATO, STUDIOSO ECCELLENTE

Agostino nasce il 13 novembre del 354 a Tagaste, in Africa. E’ educato dalla madre Monica alla fede cattolica ma non la segue. Intraprende lo studio della retorica e il suo rendimento è eccellente. Ama la vita e i suoi piaceri: cerca solo divertimenti e svaghi. A Cartagine, dove prosegue gli studi, si innamora di una ragazza, diventa sua concubina ed è padre a soli 19 anni, Legge l’Ortensio di Cicerone e cambia vita. La felicità, scrive il grande oratore, consiste nei beni che non periscono: la sapienza, la verità, la virtù. Agostino decide così di volgersi alla loro ricerca.

LA RICERCA DELLA VERITÀ

Comincia a studiare la Bibbia, Rientrato a Tagaste apre una scuola di grammatica e retorica ma è insoddisfatto. Per la sua sete di verità nel 382 si trasferisce a Roma con la compagna e il figlio. Successo nella sua carriera: nel 384 ottiene la cattedra di Retorica a Milano, eppure l’inquietudine lo tormenta ancora. Sua madre lo raggiunge per essergli vicina, anche con le sue preghiere e Agostino di accosta alla Chiesa cattolica. Si immerge nella Sacra Scrittura ma è sempre confuso. Nell’agosto del 386 ha un pianto disperato, gli pare di sentire una voce: “Prendi e leggi!”. La lettura di Paolo lo folgora e si dedica tutto a Dio. Viene battezzato da Ambrogio e desiderando di tornare in Africa si imbarca ad Ostia, dove però muore la madre Monica. A Tagaste fonda la sua prima comunità e nel 391 Agostino viene ordinato sacerdote e in seguito diviene vescovo di Ippona. Lascia innumerevoli scritti dove riesce a conciliare fede e ragione. Tra questi Il libero arbitrio, La Trinità, La città di Dio. Una menzione a sé meritano Le confessioni, in cui Agostino si racconta lasciando emergere in modo magistrale la sua vita, la sua interiorità. Il 28 agosto 430, morì all’età di 75 anni. E’ celebrato il 28 di agosto.

FOTO DEI SANTI. FONTI VATICAN NEWS, VITA DEI SANTI E WIKIPEDIA.

COMUNICATO PARROCCHIA SAN GIUSEPPE – PORTOFERRAIO