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L’appello del Circolo Bruno Cucca: aiutiamo la Sardegna arsa dal fuoco

L’Associazione Sarda dell’Elba invita i Comuni, il Parco e la Toscana a mettere risorse, uomini e capacità a disposizione dei territori distrutti dall’incendio dei giorni scorsi

L’appello del Circolo Bruno Cucca: aiutiamo la Sardegna arsa dal fuoco

Quasi 1500 persone sfollate, oltre 20mila ettari di territorio arsi dal fuoco, tra boschi, oliveti e campi coltivati, aziende agricole devastate, case danneggiate, immobili completamente andati distrutti, migliaia di animali bruciati vivi. È il drammatico bilancio dell’immane incendio scoppiato nei giorni scorsi nel Montiferru, che ha seminato distruzione non solo nell’oristanese dove il fuoco ha bruciato per 60 ininterrotte ore ma anche minacciato le comunità del Marghine e della Planargia.

La Sardegna è di nuovo colpita al cuore e la Regione ha dichiarato lo stato di emergenza, con il Dipartimento della Protezione civile che ha dovuto attivare una procedura di cooperazione internazionale, alla quale hanno prontamente risposto Francia e Grecia.

Una tragedia senza precedenti, che ha subito messo in allerta l’Associazione Culturale Sarda “Circolo Bruno Cucca” e la comunità sarde dell’isola d’Elba, in forte apprensione per i propri conterranei. Riunito d’urgenza la sera del 27 luglio, il Consiglio Direttivo del Circolo ha deliberato di devolvere alle popolazioni colpite dal fuoco parte della propria quota parte del ricavato di “Isole in Festa”, la due giorni eno-gastronomica in programma il 6 e il 7 agosto prossimo a Portoferraio nei Giardini di Carpani. Preoccupatissimi per la distruzione e la desolazione che le fiamme si lasceranno dietro, con conseguenze inimmaginabili a livello economico, ambientale e sociale, che richiederanno almeno 10 anni per recuperare le ferite mortali subìte dal territorio e dai suoi abitanti, i vertici dell’Associazione Sarda chiedono al Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, alla Regione Toscana e ai Comuni dell’Isola d’Elba di mobilitarsi per mettere risorse, capacità e uomini a disposizione delle comunità colpite.

“Rivolgiamo questo appello nella consapevolezza che l’Elba e la Toscana, dove risiedono molti emigrati sardi e sono attivi parecchi Circoli aderenti alla FASI (la Federazione delle Associazioni Sarde d’Italia), sapranno rispondere con l’immediatezza e la concretezza che l’attuale situazione di drammaticità richiede”, commenta Aventino Schirru, presidente del Circolo Bruno Cucca. L’Associazione Sarda è certa di dare voce, con questo appello, al desiderio non solo di tanti sardi che vivono e lavorano all’Elba, ma anche di tanti isolani che si sono prodigati in manifestazioni di solidarietà nei confronti della dirigenza. “Come tutto il mondo dell’emigrazione sarda, il nostro Circolo è stato fermo per oltre un anno con le attività in presenza a causa della pandemia” spiega Schirru “l’iniziativa del 6 e 7 agosto, insieme al Comitato di Carpani, rappresenta un segnale di ripresa. Ci aspettiamo di vedere tanta gente a “Isole in Festa”, perché partecipando si potrà contribuire concretamente ad aiutare la Sardegna martoriata e devastata dal fuoco”.