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Premio Letterario La Tore: la cultura, nonostante.

Scritto da Jacopo Bononi - Presidente Premio Letterario La Tore Isola d'Elba

Premio Letterario La Tore: la cultura, nonostante.

Si è chiusa anche questa edizione del nostro premio e malgrado fosse stata minata dalla assenza di un protagonista così televisivamente accattivante come Mauro Corona, ahilui trattenuto da patologie mediche e malgrado lo sfuriare di uno scirocco che poteva far temere una serata come fu quella con Veltroni, rifugiati in Chiesa dalla tempesta, possiamo dire che è stata un grande successo. Non che si debba calcolare il successo di una iniziativa culturale come la nostra dal numero degli ‘avventori’ e dei partecipanti, ma se da questi numeri dovesse esprimersi una valutazione, data la presenza anche in piedi degli ospiti al rinfresco e inaugurazione della Mostra di Italo Bolano e data la sosta, oltre a tutte le sedie occupate, dei passanti incantati dalla grazia e dalla istrionicità di Pietrangelo Buttafuoco in Piazza della Vittoria alla sera, ecco, allo potremmo dire che il premio sia stato uno straordinario successo. L’intensità e la vibrazione dell’eloquio del nostro vincitore ha intrattenuto, nell’incanto appunto, una folla di spettatori incuriositi anche dai temi e dalle emozioni. Tra tutti il commovente e sincero abbraccio tra Buttafuoco e il maestro Dall’Olio nel momento della consegna dello splendido dipinto-premio, oppure l’applauso spontaneo del pubblico ad ogni intervento dello scrittore siciliano, la cui sensibilità emotiva per tutta la giornata è stata lo specchio di una sensibilità umana verso ogni persona che lo ha avvicinato durante il pomeriggio, per un saluto e un gesto affettuoso. Sagacia e ironia, miste ad un approfondimento di tematiche, anche delicate, come la pandemia oppure il senso della vita, frutto di domande sul palco sferzato dal vento da parte dei membri del comitato d’Onore, hanno dipinto una serata intensa nella sostanza, ma leggera e accattivante nella forma. La stessa partecipazione che il Prof. Brandani ha voluto trasmettere durante la sua prolusione, qualche ora prima all’Arthotel, in onore dell’amico Italo Bolano. Un intervento il suo didatticamente forbito e emozionalmente intesissimo, con un pubblico silenzioso e partecipe, nel quale lo spessore del ritratto del grande artista scomparso fatto da Brandani si è potuto scorgere nell’attenzione partecipe di un pubblico così abilmente coinvolto dal presidente della giuria del Premio Letterario Internazionale Raffaello Brignetti Isola d’Elba. La mia idea di Cultura è questa: partecipazione. La partecipazione di ieri, da parte di Brandani, ha contribuito ad impreziosire l’evento, non solo per il prestigio della sua presenza, ma specialmente per il coinvolgimento emotivo che il professore ha saputo creare tra gli astanti. Ringrazio davvero di cuore l’Amministrazione nella persona della sindaca Gabriella Allori e dell’assessora alla Cultura Santina Berti per la sentita e partecipe presenza sia alla inaugurazione della mostra sia al premio sul mare. Un mare che nero e minaccioso alle spalle dei protagonisti, con saette che da lontano contornavano la nostra Torre, alla fine è stato un coreografico sostegno durante tutto l’evento. Ringrazio poi gli amici del comitato d’onore, presenti e attivi sul palco e fuori dal palco, per la loro consueta e affettuosa partecipazione che rende il nostro premio, a detta di chi lo riceve ogni anno, un ‘unicum’ nel suo genere. A questo proposito, ossia verso chi ancora oggi ritiene che la cultura al contrario sia ‘cosa da salotti’ e da polverose stanze nelle quali i sentimenti e le emozioni sono bandite per Statuto rivolgo una delle invettive del maestro Franco Battiato, citato in musica e parole e più volte protagonista della serata sul mare: (…) mandiamoli in pensione i direttori artistici e gli addetti alla cultura da Patriots (1980). Una serata quindi memorabile, senza tema di smentita. Nonostante. E qui mi rivolgo a chi, consapevole che ciascuno di loro, assente ‘ingiustificabile giustificato’ direbbe Carmelo Bene, leggerà queste mie righe: non arrendetevi nella vostra ai miei occhi delusi ‘pratica dell’assenza’, perché noi continueremo nella ‘pratica dell’amore per Cultura’, intesa appunto come partecipazione disinteressata e sincera verso ciò che poi il pubblico che conta, ossia quello popolare, percepisce come tale e riempie, come ieri sera sale e piazze fino a notte fonda. Nonostante voi, cari amici, che invito al prossimo nostro evento fin da ora con il vincitore dello Strega. Intanto un abbraccio agli Amici del Comitato anche nell’avventura notturna finale in hotel sfidando le furie del vento, alla squisita e spontanea Lucia Soppelsa e alla ‘cura’ (Battiato docet anche qui) del professor Angelo Filippo, a Franco e Lucia Semeraro, affettuosi consorti di queste avventure, alla già citata Gabriella con Santina, al prof. Brandani e agli occhi stracolmi di emozione fino all’ultimo minuto della gentile Alessandra Ribaldone Bolano, al sensibile maestro dall’Olio e ‘last but not least’ al nostro Pietrangelo e alla sua cortese signora Elsie: la tua ombra luminosa di uomo sensibile e colto quale sei ha, per una sera, ammantato l’intera isola d’Elba, auspicio di una sincera amicizia il cui futuro ancora da scrivere parte con caratteri incisi nell’oro.

Jacopo Bononi- presidente