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“Elba, continuità territoriale per un’isola meno isolata”, analisi e considerazioni di Francesco Semeraro

Scritto da Francesco Semeraro

“Elba, continuità territoriale per un'isola meno isolata”, analisi e considerazioni di Francesco Semeraro

Ho sempre creduto che l’indifferenza che incontra la sanità pubblica Elbana da parte di alcuni Amministratori, Associazioni, Consiglieri Comunali e Regionali e Imprenditori impegnati, si riferisse a una sorte di assenteismo di pensiero perché convinti che c’è tempo per pensare sul da farsi o che i problemi li possono risolvere altri.

Non è Così, l’indifferenza non è solo per la sanità, e ne ho avuto la prova lunedì 12 c.m. all’interessante e ben organizzato Convegno promosso dalla CGIL Elbana dove si argomentavano temi e progetti per il futuro della nostra isola in relazione alla continuità territoriale come i trasporti marittimi, interni e aerei.

L’intervento di un giovane ragazzo Pietro Gentili, ha messo in risalto la vera indifferenza e l’attuale inadeguatezza di chi deve pensare al futuro dei nostri giovani.

Fra due anni bisogna rinnovare il bando Toremar e ragionare sulla sostenibilità ed efficienza del nuovo contratto che si andrà a sottoscrivere perché l’attuale ha dato seri problemi all’isola sulla mobilità territoriale e sanitaria in particolar modo nella stagione invernale dove sei quasi sicuro di partire ma non di rientrare. .

Altro grosso problema che pesa come macigno per lo sviluppo della nostra isola è l’aeroporto che viste le assenze degli attori principali come la Regione, le Amministrazioni interessate, le varie Associazioni sia ambientaliste che di categoria, non si è potuto sviluppare un serio e costruttivo dibattito per non farlo chiudere e per allungare la pista per essere competitivi commercialmente e attrarre Compagnie low cost. Esistono già progetti e risorse finanziarie ma se la politica Elbana e quella Regionale non intervengono con il loro benestare, l’aeroporto fra un anno e mezzo chiuderà lasciando in mezzo la strada 11 famiglie e privando la terza isola Italiana di un aeroporto.

Questi distacchi e poca voglia di pensare a un prossimo futuro di opportunità turistiche ed economiche per l’Elba, faranno tornare indietro l’isola a prima del “Calimero”. Le prospettive di un ritorno agli anni 50 cominciano a materializzarsi basti pensare che non abbiamo più l’INPS, che il Tribunale se non si definiscono alcuni aspetti importanti potrebbe chiudere. L’ospedale Elbano attuale con un solo primario mentre anni fa ne aveva 7 e con 7 reparti funzionanti e le persone si curavano qui mentre ora al centro del sistema sanitario che assorbe oltre l’85% della spesa pubblica, non ci sono più le persone da curare ma la quadratura dei bilanci e le mega nomine quindi se vuoi sapere come stai e poi curarti devi andare a pagamento e se non hai i soldi muori.

Sinceramente mi aspettavo che si parlasse un po’ di più di continuità assistenziale che è direttamente collegata alla continuità territoriale.

Si è parlato anche di una recente Istituzione da parte della Provincia dell’osservatorio Elbano sui trasporti per monitorare lo sviluppo della rete locale. Speriamo bene perché non ricordo iniziative del precedente Osservatorio che abbiano portato benefici ai trasporti dell’isola.

Questo è come io ho vissuto il Convegno.

Francesco Semeraro