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Dissalatore, presentata un’interrogazione dell’On. Cosimo Maria Ferri alla Camera dei Deputati

Scritto da Cosimo Maria Ferri - Componente Commissione Giustizia Camera dei Deputati

Dissalatore, presentata un'interrogazione dell'On. Cosimo Maria Ferri alla Camera dei Deputati

Ho presentato alla Camera dei Deputati un’interrogazione con riguardo alle problematiche ambientali sottese alla realizzazione di un impianto di dissalazione nel Comune di Capoliveri – Isola d’Elba (LI).

Nell’interrogazione presentata ai Ministri della Transizione Ecologica, della Cultura e del Turismo, alla luce delle rilevanti problematiche riguardanti l’ambiente, l’economia e la salute dei cittadini a cui viene esposto il territorio scelto come sede dell’intervento, si chiede un approfondito riesame della situazione al fine di individuare soluzioni alternative idonee a tutelare il territorio preso in considerazione quali la realizzazione di una nuova condotta idrica di collegamento tra la terraferma e l’Isola d’Elba.

Vanno analizzate, studiate tutte le soluzioni alternative tenendo conto dell’impatto ambientale. Già lo studio dell’Università di Siena da alcune indicazioni utili che non sono state valutate. Chiediamo un approfondimento urgente e la massima trasparenza delle scelte con la partecipazione delle comunità interessate.

Riportiamo qui di seguito l’interrogazione dell’On. Cosimo Maria Ferri

Atto Camera dei Deputati
Interrogazione a risposta in Commissione
Presentato da
Ferri Cosimo Maria
al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, al Ministro della Cultura Dario Franceschini, al Ministro del Turismo Massimo Garavaglia – per sapere – premesso che:
 
nel dicembre 2017 la società ASA SPA – Azienda Servizi Ambientali in qualità di gestore del servizio idrico integrato – ha presentato alla Regione Toscana il progetto «autonomia idrica Isola d’Elba» per la realizzazione di un dissalatore in località Piana di Mola (Capoliveri – Li) al fine di risolvere l’annoso problema della carenza idrica del territorio elbano in particolare nel periodo estivo; il progetto prevede fra l’altro una condotta di scarico della salamoia derivante dal processo di potabilizzazione dell’acqua marina, nello specchio d’acqua antistante le suggestive e frequentate spiagge di Lido – Golfo Stella (Capoliveri – Li), impianto che sarebbe deputato alla produzione di 80 litri al secondo di acqua potabile;
 
l’esigenza di realizzare un dissalatore, per fronteggiare il problema della carenza idrica del predetto territorio, deriva dalla rappresentata vetustà della condotta sottomarina che attualmente adduce acqua dalla terraferma all’Isola d’Elba e che fornisce al territorio insulare 160 litri di acqua potabile al secondo, integrando il fabbisogno idrico del territorio; 
 
con decreti n. 4515 del 12/04/2017, D.Lgs. 152/2006 art. 20, LR 10/2010 art. 48. e n. 561 del 18/01/2021, Art. 19 del D. Lgs. 152/2006 art. 48 della L.R. 10/2010, la Regione Toscana ha escluso l’assoggettabilità del progetto a Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), procedura amministrativa finalizzata ad individuare i possibili e gravi effetti negativi sull’ambiente e, ciò nonostante, la ferma e diffusa contrarietà della popolazione alla realizzazione dell’opera.
 
In effetti il territorio in cui dovrebbe essere edificato l’impianto (Piana di Mola) è limitrofo all’area  individuata come Zona di Protezione Speciale identificata con il codice Natura 2000 IT5160102 (Elba Orientale) e lo specchio di mare (Golfo Stella), in cui dovrebbe scaricarsi l’ingente quantitativo di concentrato salino frutto del processo di potabilizzazione (si consideri che per ogni litro di acqua potabile verrebbe prodotto un litro e mezzo di salamoia contenente anche sostanze chimiche tossiche), per conformazione ed andamento delle correnti è inadeguato all’efficace ricambio, con conseguente rischio di significativi danni alla flora e alla fauna protette presenti, come confermato anche da autorevoli studi condotti sul posto.
 
Considerato che l’Autorità idrica Toscana ha commissionato all’Università di Siena uno studio denominato Bilancio idrico dell’Isola d’Elba i cui risultati sono stati trasmessi nel 2019, che ha preso in esame dati disponibili dal 1956 al 2017 e che nelle conclusioni ha suggerito fra l’altro la costruzione di invasi non troppo grandi e conseguentemente numerosi se si vorranno raccogliere quei 7-10 milioni di mc, necessari a mettere in sicurezza l’approvvigionamento idrico dell’isola. 
 
Considerato che i costi preventivati per l’impianto di dissalazione attualmente in programma comporterebbero una spesa fino a circa 20 milioni di euro ad opera completata a fronte di importanti e certi danni all’ecosistema terrestre e soprattutto marino dello specchio di mare interessato su cui si basano la ricchezza ambientale e l’attrattiva turistica del territorio preso in considerazione.
 
Tutto ciò premesso, si chiede ai Ministri interrogati, se alla luce delle rilevanti problematiche richiamate ed in particolare dei gravi danni all’ambiente, alla salute e all’economia turistica dell’isola rivenienti dall’inquinamento acustico, atmosferico e marino connesso con la realizzazione del progetto di cui si tratta, non ritengano necessario intervenire per sollecitare un penetrante ed approfondito riesame della situazione e in ogni caso individuare soluzioni alternative idonee a tutelare il territorio preso in considerazione quali fra tutte la realizzazione di una nuova condotta idrica di collegamento tra la terraferma e l’Isola d’Elba.

Cosimo Maria Ferri – Componente Commissione Giustizia Camera dei Deputati