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Domenica al colle di Santa Lucia con la Messa alle ore 9,30

Scritto da R.R.

Domenica al colle di Santa Lucia con la Messa alle ore 9,30

Domenica 16 maggio, Festa dell’Ascensione, verrà celebrata la Messa a Santa Lucia. Dopo la pausa di un anno a causa della normativa anti-covid, la Rev. Arciconfraternita della Misericordia ha stabilito di continuare la tradizione religiosa, nel rispetto del distanziamento. Pertanto, alle 9.30, la Messa sarà celebrata da don Domenico, parroco di San Giuseppe. In accordo con il “Circolo Laudato si’ Elba”, sono previste preghiere e riflessioni sull’emergenza ambientale e la cura del creato, come indicato da papa Francesco in questo anno speciale dedicato al sesto anniversario della pubblicazione dell’enciclica “Laudato si’” sulla cura della casa comune. Al termine della celebrazione liturgica, insieme ai giovani della Fondazione Exodus Elba ci sarà un incontro di gioia con l’alternarsi di canti, brevi letture dalla Laudato si’ e testimonianze di vita.
Una giornata in cui si incontrano spiritualità, natura e sociale. (R.R.)

Di seguito, le informazioni storiche sulla chiesa di Santa Lucia riportate dal sito della Misericordia:
– Su di un poggio che non tocca i 300 metri e domina il piano di S. Giovanni, c’è una piccola chiesa, a cui ogni anno nella festa dell’ Ascensione, salgono i portoferraiesi devoti.
La chiesetta risale a tempi remoti e già se ne conosceva l’esistenza al principio del 1600. Il Ninci ritiene che fosse una delle chiesette distrutte nel 1553 dai turchi, alleati dei francesi.
L’ascesa al colle, oltre alla sua valenza religiosa, è sempre stata considerata un’occasione di festa per l’intera giornata con giochi, canti, balli e merende, complice anche un panorama primaverile mozzafiato. Alla sommità del Colle ci sono una chiesa e un eremo, quest’ultimo frequentato da alcuni eremiti fino al 1776, quando un decreto del Granduca di Toscana Leopoldo I impose la soppressione dei romitori per abolire la questua e la vita oziosa, il romito che abitava l’eremo annesso all’oratorio dovette abbandonare il luogo e l’abito religioso.
Il luogo, di proprietà della Venerabile Arciconfraternita di Misericordia di Portoferraio, veniva così descritto dal Lambardi nel 1791 : “Fu fabbricata una Chiesa detta Santa Lucia da alcuni benefattori, in mezzo all’antico castello; attorno è un orticello…ha una bella loggia coperta e verso tramontana quattro stanzette terrene per uso e alloggio di eremiti; ma da qualche tempo fino al presente anno 1791 non ve n’è stato più nessuno.”-