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Uffizi diffusi per il bicentenario di Napoleone: dal 30 giugno al 10 ottobre la mostra a Portoferraio

Scritto da Ufficio Stampa Visit Elba

Uffizi diffusi per il bicentenario di Napoleone: dal 30 giugno al 10 ottobre la mostra a Portoferraio

L’Isola d’Elba ospiterà una delle primissime iniziative del programma Uffizi diffusi. Si tratta della mostra dedicata a Napoleone Bonaparte che sarà inaugurata il prossimo 30 giugno negli spazi della Pinacoteca Foresiana di Portoferraio, all’Isola d’Elba.
L’esposizione, che sarà aperta fino al 10 ottobre, avrà al suo centro una selezione di opere in arrivo dalle Gallerie degli Uffizi, oltre che dipinti da collezioni locali.
L’annuncio è stato dato oggi, giorno in cui ricorre il Bicentenario di Napoleone e in cui l’Elba apre ufficialmente l’anno di attività dedicato a Napoleone che per tutto il 2021 sarà il fil rouge dei programmi e delle iniziative dell’Isola.

A darne l’annuncio il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt e il Sindaco di Portoferraio Angelo Zini.

Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt:
“Quanto avevamo annunciato diventa realtà: l’isola d’Elba avrà una esposizione degli Uffizi, nella Pinacoteca Foresiana di Portoferraio. Una tappa fondamentale per il progetto Uffizi diffusi e per celebrare la grande storia della Toscana. Attraverso i tesori d’arte del nostro museo risvegliamo e ravviviamo la memoria culturale del territorio”.

Il sindaco di Portoferraio, Angelo Zini:
“Siamo veramente onorati di ospitare all’interno della nostra Pinacoteca una mostra degli Uffizi. Non potevamo immaginare un modo migliore per riaprila al pubblico dopo le chiusure dovute alla pandemia. L’idea poi di una mostra di opere napoleoniche nell’anno delle celebrazioni del bicentenario della morte dell’imperatore è motivo di grande prestigio per tutte le iniziative che l’Amministrazione sta organizzando. Ci auguriamo quindi che questa possa essere l’inizio di una proficua collaborazione con le Gallerie e di poter far parte in modo stabile del progetto Uffizi diffusi”.

All’annuncio plaudono anche il presidente della Regione ToscanaEugenio Giani, e il portavoce dell’opposizione in Consiglio regionaleMarco Landi, che avevano preso parte al sopralluogo del direttore degli Uffizi all’isola d’Elba avvenuto il primo di marzo scorso.

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani:
“Mi fa molto piacere aprire il progetto Uffizi diffusi, che non poteva non toccare Portoferraio, con una mostra su Napoleone che è legato in maniera indissolubile all’isola d’Elba – ha detto il presidente Eugenio Giani – Questa iniziativa l’avevamo annunciata e siamo riusciti nel nostro intento: quest’anno, in cui ricorrono i 200 anni dalla sua morte, con una mostra temporanea potremo godere di tesori degli Uffizi che altrimenti ci sarebbero rimasti ignoti e al contempo conoscere meglio una figura centrale della storia dell’Europa moderna che con la Toscana ebbe un legame profondo. E’ all’Elba che dopo la sconfitta subita nella battaglia di Lipsia, contro la coalizione formata da Austria, Russia, Prussia e Svezia, Napoleone scelse di trascorrere l’esilio impostogli dai nemici. Sì, perché, al contrario di quanti molti pensano, Napoleone non fu imprigionato all’Elba: egli la scelse e vi regnò portando più innovazioni di quante qualsiasi governo avesse mai fatto. Per la prima volta dopo secoli, l’Isola d’Elba fu unita sotto un’unica bandiera e per la prima volta, dopo una vita fatta di battaglie e spostamenti, Napoleone Bonaparte fu obbligato a fermarsi e governare un territorio che lo avrebbe ricordato per sempre”.

Il portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale, Marco Landi:
“Gli Uffizi all’Elba sono un vanto per la nostra isola, una vetrina importante per un territorio che non è solo ricco di straordinarie bellezze naturali ma anche di storia e cultura. E straordinaria è anche l’opportunità rappresentata da questa mostra, in quanto amplierà l’attrattività dell’Elba in un periodo particolarmente difficile per la crisi del turismo. Un’opportunità resa possibile dalla disponibilità e attenzione manifestate dal direttore Schmidt a cui va il mio ringraziamento sincero”.