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“Anche gli Elbani hanno diritto alla terapia intensiva. A volte può salvare la vita.”

Scritto da Francesco Semeraro - Comitato Elba Salute

"Anche gli Elbani hanno diritto alla terapia intensiva. A volte può salvare la vita."

Con questa convinzione, fino a qualche anno fa quando la Sanità Elbana era un orgoglio di cui si andava fieri e che curava sul territorio, le “Cariatidi” che hanno fatto grande il nostro piccolo ospedale ad iniziare dai primari di medicina, della cardiologia, dagli anestesisti e dai primari di chirurgia, ortopedia e radiologia e con l’aiuto dell’Ufficio Tecnico dell’USL 6 mettevano le basi dando il via all’ inizio ai lavori di allestimento per la “RIANIMAZIONE INTRAOSPEDALIERA ELBANA” seguendo il modello Cecina, non riconosciuta dalla Regione per anni, ma il suo essere presente ha supportato molte necessità.

All’Elba oggi occorre un riferimento necessario per brevi svezzamenti postoperatori o per trattare le insufficienze cardiorespiratorie di breve entità temporale max 24-48 ore.

Con questa RIANIMAZIONE INTRAOSPEDALIERA si assisterebbe ad un risparmio sui costi senza ricorrere all’Elisoccorso, nessun disagio per i congiunti, nessun rischio per il paziente spesso con parametri vitali instabili, nessuna dipendenza dalle condizioni meteo avverse.

Il letto destinato a tale scopo è stato individuato tempo fa ed ALLESTITO TECNICAMENTE PER L’USO. La testata è dotata di supplementari fonti elettriche, gas elettromedicali, vuoto da aspirazione ed è sito in Medicina ad Alta Intensità. Per il funzionamento vanno rispettate le regole di sicurezza: superficie di 25 mq. che permette il transito del ventilatore meccanico, ecografo, RX portatile, all’occorrenza emodialisi,,,etc Purtroppo verrebbe sacrificato un posto letto di Alta Intensità.

Sono sufficienti gli anestesisti in organico in guardia medica attiva con un reperibile allertabile in caso di utilizzo del letto intensivo. Solo che in questi anni l’ASL ci ha depredato, con il tacito consenso delle Direzioni locali e della Politica disattenta che altro fa ma non interviene, ancora oggi, per bloccare il continuo e inesorabile smantellamento dei nostri reparti e servizi. Prova ne è che da 7 anestesisti oggi ne sono rimasti 2. Mancano 2 medici in medicina. Ambulatori chiusi o in servizio parziale. Letti tecnologici che cambiano la destinazione d’uso pare per una intervista.

Va previsto un gruppo di infermieri motivati, espertizzati per il tempo dovuto in una Rianimazione dell’Area nord Ovest ed inquadrati in regime di reperibilità come avviene per la Camera Iperbarica.

Nota aggiuntiva: nell’isola di Ischia che è 1/6 della superficie Elbana con 60.000 abitanti esiste da più di un decennio una Rianimazione Intraospedaliera dotata di 6 posti letto.

L’importanza di questa RIANIMAZIONE INTRAOSPEDALIERA sull’Isola è stata anche l’oggetto di una riunione dell’estate scorsa sulla sanità Elbana nel Comune di Capoliveri dove è stata relazionata da un esperto di anestesia.

Sindaco Zini, come vede l’Elbano non chiede la Luna ma solo che si possa avere una RIANIMAZIONE INTRAOSPEDALIERA nel nostro Distretto ospedaliero che permetta ai nostri ottimi medici e in particolar modo i chirurghi, di operare in sicurezza chi non può aspettare il bel tempo per essere trasferito.

SINDACO, BASTA VOLERLO E PRETENDERLO PER I SUOI CONCITTADINI.

Comitato Elba Salute.

(Francesco Semeraro)