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Canile/gattile comprensoriale e pronto soccorso veterinario H24: ancora molte incertezze - Tirreno Elba News
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Canile/gattile comprensoriale e pronto soccorso veterinario H24: ancora molte incertezze

Scritto da Animal Project Onlus

Canile/gattile comprensoriale e pronto soccorso veterinario H24: ancora molte incertezze

Con un vero e proprio colpo di teatro, nella seduta dell’ultima GAT, dopo il via libera dei sindaci, la Giunta di Capoliveri ha approvato il progetto definitivo/esecutivo del canile comprensoriale fermo da gennaio 2020. Pare che l’urgenza fosse dettata dalla necessità di “percorrere la strada dell’accesso ai finanziamenti pubblici per la realizzazione della struttura”, salvo apprendere da successive dichiarazioni che è tuttora “in corso di completamento la parte dettagliata che ci permetterà a breve tempo di inviare il progetto in Regione”.

Fin da subito, comprensibilmente, l’entusiasmo di molti è stato tangibile. Sono davvero tante le persone che hanno sperato e chiesto che si realizzasse finalmente questo progetto e che hanno sostenuto tutte le nostre incessanti iniziative e, soprattutto, quelle intraprese dal 28 dicembre 2020 (PEC, petizione on line, richiesta di mozioni, articoli e post); così come sono tante le persone che ci chiedono un parere. Al riguardo, riteniamo opportuno mantenere cautela nell’esprimere qualsiasi valutazione e restare oggettivi, basandoci esclusivamente su elementi di fatto, anche per rispetto e correttezza verso gli oltre 35000 sostenitori che hanno appoggiato la nostra iniziativa e firmato la petizione on line.

Al momento, attenendoci ai fatti, dobbiamo constatare che seppure la GAT abbia deliberato di andare avanti con il progetto del canile gattile comprensoriale, tale decisione resta “condizionata” dalla riserva dei sindaci di intervenire, in ogni caso, sul progetto, per meglio adeguarlo alle esigenze del territorio, tuttora inespresse. Ancora una volta, infatti, si ripropone questa affermazione che resta totalmente vuota di contenuti. Quali siano le istanze del territorio a cui adeguare il progetto e come, resta un mistero.

Inoltre, la possibilità di attingere ad un finanziamento della Regione ai sensi dell’articolo 33 della Legge 59/2009, da noi già suggerita fin dai primi di gennaio anche al Sindaco Montagna, che si è utilmente attivato in tal senso, pare che sia tuttora una notevole incognita, almeno leggendo quanto affermato dal Consigliere Anselmi del PD che ha riferito che si stanno verificando “le procedure previste per capire se il bando regionale è attivo, quali sono i requisiti e le scadenze per accedere ma soprattutto anche quali sono le eventuali risorse a disposizione per le quali sarà comunque necessario accedere attraverso un iter”. Evidentemente, mancano tuttora informazioni essenziali per avere certezze sul buon esito della richiesta.

Ciò detto, noi aspettiamo di leggere la Delibera approvata dalla Giunta, ancora non pubblicata all’albo, e soprattutto i documenti elaborati dal Comune, con particolare interesse per il crono-programma nel quale dovrà essere indicata la data di inizio e di ultimazione dei lavori.

Per completezza di informazione, va detto che il progetto formalmente approvato dalla GAT e dalla Giunta capoliverese è quello presentato a gennaio 2020 e prevede la realizzazione delle seguenti strutture: Foresteria; Blocco servizi sanitari, al cui interno sono i locali per la clinica veterinaria H24; blocco canile rifugio con 10 box; Blocco canile sanitario costituito da 5 box; Area sgambatura di 40 mq, percorsi riabilitativi e 4 piazzole di sosta; Area gattile di 2000 mq provvisoria. Le carenze da sanare e le migliorie da introdurre con futuri progetti complementari saranno, come già indicato fin dal 2019 da parte della nostra Associazione, sia alla Fondazione che ai Comuni di Capoliveri e Portoferraio, l’area gattile, l’aumento dei box, nonché, da ultimo, la realizzazione di ulteriori aree di sgambatura.

Tutto quello che viene descritto come il nuovo parco canile comprensoriale, inclusi la pensione per ospitare temporaneamente gli animali di residenti e turisti, gli spazi di rieducazione e addestramento e le aree fruibili ai visitatori, al momento non esiste. Per realizzare una pensione per cani a pagamento, la legge stabilisce che si debbano costruire reparti a ciò esclusivamente adibiti; mentre gli altri aspetti evidenziati attengono alla gestione e non alla progettazione della futura struttura; infatti la rieducazione degli animali, così come la fruibilità dell’area, che resta necessariamente in subordine rispetto alle condizioni di benessere degli animali presenti, riguardano le scelte che i Comuni faranno in futuro e sulle quali auspichiamo che le associazioni animaliste attive sul territorio siano opportunamente coinvolte.

Per questi motivi, la nostra Associazione manterrà, come sempre, un atteggiamento collaborativo ma vigile. C’è ancora molto da fare e lungo tempo da aspettare prima di cantare vittoria.

Animal Project Onlus