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Marco Lodola autore del quadro premio per Philippe Daverio decora l’Ariston del 71° Festival

Scritto da Jacopo Bononi-Franco Semeraro - Ufficio Stampa del Premio la Tore

Marco Lodola autore del quadro premio per Philippe Daverio decora l’Ariston del 71° Festival

In questi giorni che, accanto alla tragedia pandemica, vedono al centro dell’attenzione mediatica il settantunesimo Festival della Canzone Italiana, il Teatro che ospita a Sanremo l’evento, ossia il famoso Ariston, è decorato da Marco Lodola che ha realizzato il quadro premio del La Tore per il compianto Philippe Daverio. Il premio, che era una simpatica mucca con vitellino, gli è stato consegnato durante la serata della premiazione in una gremitissima piazza della Chiesa a Marciana Marina nel luglio del 2018. Lodola da sempre affianca l’arte visiva ad altre discipline: letteratura, musica, cinema, design. Ha collaborato con diversi stilisti, dai più famosi, a quelli più di nicchia (Enrico Coveri, Vivienne Westwood, Gallo, Giuliano Fujiwara, Simonetta Ravizza, Grinko). Fin dagli esordi si avvicina all’uso di materiali plastici che sagoma e colora con una tecnica personale attraverso l’uso di tinte acriliche. Più tardi la sua ricerca lo porta a cercare di inserire fisicamente la luce nei suoi lavori: nascono le sculture luminose, che caratterizzeranno tutta la produzione artistica. Lo ricordiamo per Le scenografie per la settima edizione di X Factor, per il Roxy Bar, per l’allestimento luminoso esterno del teatro Ariston di Sanremo nell’edizione 2008 e anche per quella di quest’anno. Il tema più ripreso nelle sue opere è quello della danza e delle ballerine, ma anche della Vespa e delle pin up, in stile retrò. Durante la sua carriera ha esposto al Padiglione Italia della 53ª e 54ª Biennale di Venezia con il progetto a cura di Vittorio Sgarbi “Cà Lodola”e successivamente alla triennale di Milano, nel 2009. Le sue opere sono presenti in vari musei, e ha inoltre realizzato scenografie per film, trasmissioni, concerti ed eventi. In particolare è stato attivo oltre che nella moda, come già ricordato, anche nel teatro e nelle manifestazioni sportive, creando un manifesto per le olimpiadi invernali di Torino 2006. In campo musicale ha collaborato con gli 883 e Max Pezzali (realizzando la copertina dell’album Gli Anni), con i Timoria e Omar Pedrini, con Gianluca Grignani e anche con Ron. Inoltre a luglio 2016 ha allestito la scenografia per Il teatro del silenzio di Andrea Bocelli, nelle colline di Lajatico e nel 2009 a Milano, in collaborazione con il comune, ha creato in piazza del Duomo, il Rock’n’Music Planet con venticinque sculture che rappresentano altrettanti personalità della musica contemporanea. Da sempre fan di David Bowie, gli ha dedicato una mostra con Giovanna Fra, Bianca Lodola, Andy dei Bluvertigo e altri artisti contemporanei. Lodola ha frequentato l’Accademia di Belle Arti a Firenze e a Milano. Successivamente, all’inizio degli anni ’80, si affianca al nuovo futurismo. Egli unisce l’arte visiva ad altre discipline: letteratura, musica, cinema, design. Si avvicina presto all’uso di materiali plastici che sagoma e colora con una tecnica personale attraverso l’uso di tinte acriliche. Più tardi la sua ricerca lo porta a cercare di inserire fisicamente la luce nei suoi lavori: nascono le sculture luminose, che caratterizzeranno tutta la produzione. Successivamente Lodola torna alla pittura ad olio, riproducendo su tela le proprie sculture, spesso a dimensione naturale: il tema più ripreso è quello della danza e delle ballerine in stile retrò. Gli incarichi che Lodola riceve provengono da settori estremamente eterogenei: dalle industrie alle istituzioni pubbliche, dal mondo culturale a quello pubblicitario. Collabora tra gli altri con Carlsberg, Coca Cola, Coveri, Dash, Ducati, Fabbri, Illy, Swatch e Seat. Nell’ambito teatrale collabora con l’Opera Lirica Tosca di Puccini e con il Teatro Massimo di Palermo realizzando opere in perpex e neon dal vivace cromatismo. Realizza diversi loghi e immagini per importanti istituzioni come le Olimpiadi Invernali di Torino, il Giro d’Italia, Arci, il Roxy Bar di Red Ronnie, la Fiat Avio, la Juventus e Air One. Con Lodola si è confermato il desiderio di promuovere Marciana Marina attraverso l’Arte e la Cultura da parte della Amministrazione guidata da Gabriella Allori e da parte dell’assessore alla Cultura Santina Berti che, puntando su questo settore, credono nel rilancio della cittadina in campo nazionale tramite questo premio, oltre al premio Strega, ma anche tramite altri Eventi di prestigio che accompagneranno speriamo l’intera stagione turistica. Appuntamento quindi per il 24 e 25 luglio 2021 con due autori di eccellenza, ossia nella prima serata il giornalista, scrittore e opinionista Pietrangelo Buttafuoco e nella seconda lo scultore, alpinista e scrittore Mauro Corona. Un’opera del maestro Lodola tra l’altro fa parte della sezione artisti italiani contemporanei in esposizione permanente all’Arthotel di Marciana Marina.

Jacopo Bononi-Franco Semeraro
Ufficio Stampa del Premio la Tore