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Mancanza del medico di famiglia, il Sindaco di Marciana Barbi lancia un grido di allarme

La disperata situazione nel Comune di Marciana

Mancanza del medico di famiglia, il Sindaco di Marciana Barbi lancia un grido di allarme

Il Sindaco di Marciana lancia un grido di allarme per la disperata situazione del Medico di Medicina generale nelle Frazioni di Pomonte e Chiessi e nel resto del Comune visto anche l’imminente pensionamento di un altro medico.

Inviata la lettera allegata alla conferenza dei sindaci e al Distretto ASL Elba. L’argomento è stato messo all’ordine del giorno della conferenza dei sindaci sulla sanita del 18 Febbraio. Di seguito la lettera del Sindaco Barbi:

Marciana è il comune con l’età media più alta della Provincia di Livorno, quindi tra la popolazione è prevalente “la fascia debole”; siamo per giunta in tempo di COVID, che significa che le paure e le necessità di assistenza delle persone sono aumentate significativamente.
Eppure, nel momento storico in cui più sarebbe necessario, i cittadini delle frazioni di Pomonte e Chiessi di fatto non possono fare affidamento sul servizio del medico di base. E’ scandaloso, ma come tante altre distorsioni del nostro tempo pare normale.

I medici di base sono i pilastri dell’assistenza sanitaria, possono tranquillizzare o mettere in guardia rispetto a un sintomo, possono fare educazione sanitaria e conseguentemente prevenzione, possono fare visite domiciliari gratuite in casi urgenti (e il COVID ha mostrato anche come la domiciliarità delle visite sia essenziale).

Da vent’anni in tutta l’Italia manca il ricambio generazionale, perché la programmazione delle Università è “scollata” dalla realtà, e non è allineata alle necessità del servizio sanitario, pertanto, quando un medico va in pensione si inizia a navigare a vista. Anche perché si è deciso di ridurre progressivamente l’assistenza territoriale accentrando la possibilità di cure nei luoghi più importanti.
La sanità non è stata gestita né con senso di umanità né con lungimiranza e i nostri paesi, che da lungo tempo soffrono di un eccessivo turn over, al quale in qualche modo ci siamo adeguati, oggi sono privi dei servizi che fanno di un paese un paese civile. I medici attualmente operativi nei comuni limitrofi, ai quali attualmente bisogna rivolgerci, sono in affanno. Quale “ascolto” e “cura” potrebbero offrire?

Allora mi domando e domando a tutti Voi come ci si può aspettare che le popolazioni abbiano pazienza e tacciano e subiscano lungamente quando viene palesemente leso il loro diritto alla salute, che è COSTITUZIONALMENTE  riconosciuto. Mi si dice che non ci sono medici in graduatoria disponibili, inoltre sappiamo che il nostro è un territorio poco appetibile, ampio e decentrato, ma questo non è un morivo valido per considerare coloro che coraggiosamente rimangono a presidiarlo come cittadini di serie B, perché è questo che sta succedendo.
 
Pertanto, facendo seguito agli innumerevoli contatti telefonici, sono a richiedere formalmente un intervento immediato volto a consentire a tutti i miei cittadini di veder riconosciuto questo loro sacrosanto diritto, perché non è più accettabile l’attuale situazione; si prevedano incentivi, “premialità” per chi si renda disponibile a operare nei nostri territori “scomodi” e da parte dell’Amministrazione comunale garantisco la massima disponibilità ad accogliere eventuali richieste inerenti l’organizzazione logistica. 

Il Sindaco Simone Barbi