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“L’altra riva del mare”, la recensione di Patrizia Lupi

Scritto da Patrizia Lupi - Direttore di Enjoy Elba

“L’altra riva del mare”, la recensione di Patrizia Lupi


Un recente passato irrompe dalle pagine “intime” ma “collettive” di “L’altra riva del mare”, l’ultimo lavoro di Danilo Alessi uscito per i tipi di Persephone Edizioni. Un “attuale” e un “reale” caratterizzano il romanzo che narra la storia di un uomo e una donna che si incontrano e si innamorano, vivendo contemporaneamente altri luoghi e le sponde di molti mari. Non è solo un romanzo d’amore. E’ la testimonianza di un’epoca e un racconto di viaggio, un modo per narrare l’Isola e la sua gente ma anche la storia recente d’Italia e di questo spicchio di mondo in bilico fra vecchie e nuove potenze internazionali.

Si trovano i caratteri e gli usi di una comunità, quella elbana, alla quale il protagonista Nilo è fortemente legato: personaggi, leggende, piatti della tradizione, paesaggi, che si intrecciano per rivendicare quel valore identitario, quell’orgoglio tutto isolano che incatena allo “Scoglio” la sua gente. Le situazioni narrate forse sono inventate, forse no. Poco importa. Chi non ama la letteratura “intima” o i film d’amore, vi trova qualcos’altro. Vi trova spunti di riflessione per gli argomenti che l’autore affida al dialogo fra i due protagonisti. Vi trova una guida: Danilo traccia un percorso che si dipana come un fil rouge lungo tutta l’Isola, con una lente che ne esalta la bellezza e l’unicità. Perché l’Elba è onnipresente, anche quando i personaggi sono in altre parti del mondo.

Danilo Alessi, l’autore che coniuga politica e scrittura per dare un senso al vivere quotidiano, riesce a traghettare il lettore su scenari così distanti geograficamente, ma vicinissimi nell’animo dei protagonisti. L’Elba così non è più solo l’Isola meravigliosa dell’Arcipelago dove trascorrere vacanze indimenticabili, in estate e in inverno. E’ un luogo da dove partire e da dove tornare.

A pensarci bene ha ragione Nilo quando racconta un’Isola che, sebbene così piccola, è stata costantemente presente nella storia del Mediterraneo e nella mappa del “continente Europa”. All’Elba, da sempre, risuonano prepotenti gli echi di quel che accade sull’altra riva, quella dei “Continenti” che si affacciano sul Mediterraneo, così vicini e contemporaneamente così distanti. Da sempre. Dall’età del ferro, passando per gli etruschi, i romani, il rinascimento, l’Impero napoleonico, le vicende dell’ultima guerra dove è stata, purtroppo, terra di frontiera per la vicinanza con la Corsica.

E’ così che Nilo e Mimosa sono nel contempo isolani e viaggiatori, cittadini di periferia e attori di eventi che hanno segnato la storia del mondo negli anni a cavallo fra i due secoli. Tornando infatti all’epoca in cui Danilo ambienta il romanzo esce prepotente il ricordo delle vicende politiche italiane e l’impegno di persone come Nilo, abituate a guardare l’orizzonte aperto del mare convinte che c’è sempre qualcosa da scoprire, oltre. Dopo aver letto il libro sarà difficile dimenticare i personaggi che Alessi descrive, minuziosamente, non solo nelle gesta ma nel carattere e nelle emozioni. Viene voglia di andarli a trovare come se li avessimo già incontrrati.

Infine le citazioni, a partire da quelle che aprono ogni capitolo del libro, che dimostrano come Danilo Alessi abbia un orizzonte vasto di riferimenti culturali e una poliedricità di interessi che non si fermano alla sua esperienza politica. Vivida la voglia di imparare e di capire che distingue una generazione per la quale contava di più la sostanza dell’immagine. Quella generazione che sperava che la cultura, la democrazia e l’impegno personale avrebbero potuto favorire quella “rivoluzione silenziosa” che avrebbe portato un “cambiamento” per tutti, in particolare per le classi e le persone più deboli. Ideali e passioni vissuti intensamente anche nella vita privata, come nella storia di Nilo e Mimosa, qualche volta sacrificata a favore dell’impegno sociale e civile.

Patrizia Lupi – Direttore di Enjoy Elba