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La Dad è una cosa seria – per chi la prende seriamente

Riflessioni di una studentessa del quinto anno di Ragioneria

La Dad è una cosa seria - per chi la prende seriamente

Sono una studentessa del quinto anno di Ragioneria e stamattina, come tutte le mattine dal lunedì al sabato e da un anno a questa parte ormai, mi sono svegliata e ho acceso il computer per iniziare le videolezioni.
Prendo il telefono e vedo questo post dell’onorevole Meloni in cui critica la decisione della ministra Azzolina di eliminare le prove scritte, confermare il maxi-orale e tenere conto dell’andamento del triennio di ogni studente per la maturità; aggiungo anche che, a differenza dello scorso anno, noi possiamo anche non essere ammessi all’esame.
Tante volte noi studenti non abbiamo condiviso le scelte della ministra ma personalmente penso che questa sia la più giusta.
Vorrei fermarmi un secondo a rispondere a qualche commento a parer mio vergognoso di uomini e donne che potrebbero essere mia madre, mio padre e qualcuno anche i miei nonni, sotto il post di Giorgia Meloni dei quali vi riporto gli screenshots.
Il succo dei loro pensieri è che la ministra, facendo questa scelta, ha: ROVINATO una generazione, creato un POPOLO DI IGNORANTI, e per finire… “voglio vedere chi tra 10 anni ha il coraggio di andare da un medico, un avvocato o da un commercialista…” !!!!
Non voglio stare qui a dire che la dad è stata una fatica immensa, anche perchè il mio pensiero è sempre stato che chi ha interesse nel proprio percorso di studi e ci tiene, riesce perfettamente a seguire tutte le lezioni. Però una cosa la voglio dire:
NOI e non voi che vi permettete sempre di giudicare e magari non siete neanche un minimo a conoscenza della situazione che ci vede protagonisti ormai da un anno, non saremo un popolo di ignoranti perchè ce ne sono già abbastanza e non ci vogliamo unire a questi.
Non è una prova scritta eliminata che può darvi il diritto di credere che saremo dei buoni a nulla o che non saremo buoni medici o avvocati o qualsiasi altra cosa.
Gli studi determinano lo studente, non la persona!

Susanna Menichetti