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All’Elba da troppo tempo un disinteresse verso i nostri “amici a quattro zampe”

Scritto da Serena Ruffilli​ -​ C​onsigliere​ Lega Italiana dei Diritti dell'Animale​ ODV​

All'Elba da troppo tempo un disinteresse verso i nostri “amici a quattro zampe”

Gentili Signori,

mi unisco a coloro che chiedono a gran voce di riunire la Consulta per il canile in seduta pubblica, al fine di decidere una volta per tutte come procedere con il progetto di realizzazione del canile/gattile comprensoriale per la lotta al randagismo, e per l’attivazione di un pronto soccorso veterinario 24H.

Ho partecipato tanti anni fa a una delle intermittenti e famigerate mozioni per il canile presso il Comune di Capoliveri (conclusasi come sempre in un nonnulla), anni in cui ancora mi fidavo del fatto che avreste fatto tutti i passi necessari per rendere l’Isola d’Elba un luogo a dimensione non solo di turista bipede, ma anche quadrupede! Dopo quindici anni di fiducia disillusa, è giunto il momento di chiudere il cerchio su questa situazione. La Regione Toscana molti anni fa elargì fondi destinati alla costruzione di un canile, ma per quanto ne so, risultano costruite villette a schiera nel luogo dove avrebbe dovuto sorgere suddetta struttura (?). Scrissi a Rossi per sapere che fine avessero fatto quei fondi, la risposta fu assai vaga, scriverò anche a Giani adesso se sarà necessario, come al nostro ufficio legale. Ma voglio augurarmi un bel titolo in prima pagina sui quotidiani locali: “Isola d’Elba – finalmente si dà il via ai lavori per il canile/gattile!” Come sarei felice di scrivere lettere di ringraziamento piuttosto che di protesta….

Vi ricordo che ogni comune che conti 30mila abitanti DEVE AVERE PER LEGGE (LQ 281/1991) una struttura di accoglienza per cani e gatti. L’isola d’Elba conta 30mila abitanti in totale per cui la costruzione di un canile comprensoriale è il minimo indispensabile! Ho letto che avete nuovamente ricevuto dei fondi per questo scopo, bene, cerchiamo di arrivare in fondo! Non si può continuare a delegare il contenimento del randagismo, addossando la responsabilità sulle spalle dei volontari e delle associazioni; le istituzioni esistono per questo, e devono ottemperare a ciò che la legge dispone e impone, utilizzando i soldi dei contribuenti per lo scopo prefissato!

Personalmente poi, vi faccio presente che noi Ruffilli abbiamo ben due case sull’isola, dagli anni ’60, ma che contando oggi 5 cani e 4 gatti all’appello fra le bocche da sfamare in famiglia, non veniamo più volentieri all’Elba con loro, piuttosto pensiamo di vendere casa o di affittarla, perché con tutti i pericoli che esistono sull’isola (per esempio processionarie e pappattaci, spesso letali o quantomeno portatori di malattie infettive) l’assenza di un ambulatorio veterinario aperto 24H ci spinge a trascorrere le vacanze e i ponti festivi altrove, per assicurare ai nostri animali il benessere che meritano, limitando al massimo i rischi in cui possono incorrere, se come nel caso elbano non vi siano nemmeno strutture utili a somministrare le cure necessarie in caso di emergenza. Sempre più persone hanno animali da compagnia al seguito, è giunto il momento di pensare anche a loro!

Amministrate un’isola che amo immensamente, e che oserei definire una delle sette meraviglie del mondo, ma sotto questo aspetto mi spiace, da troppo tempo ostentate un disinteresse che è ai limiti della tolleranza e che la rende molto meno amabile ai miei occhi (e come ai miei, credo a quelli di molte altre persone che reputano gli animali da compagnia membri della famiglia a tutti gli effetti).

Confidiamo in una rapida decisione al riguardo, magari le vacanze elbane torneranno a essere una meta piuttosto che un bel ricordo!

Serena Ruffilli​ -​ C​onsigliere​ ​L.I.D.A. Nazionale
Lega Italiana dei Diritti dell’Animale​ ODV​