Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Francesco Semeraro si rivolge al Sindaco Zini, Presidente della Conferenza dei Sindaci sulla Sanità

Scritto da Francesco Semeraro - Comitato Elba Salute

Francesco Semeraro si rivolge al Sindaco Zini, Presidente della Conferenza dei Sindaci sulla Sanità

Come utente e come cittadino impegnato per una migliore sanità pubblica sono rimasto sorpreso e incredulo della sua intervista di domenica 13 dicembre sulla sanità futura dove lei parla di un rafforzamento ma in realtà il tutto è limitato alle variazioni delle strutture semplici sezione interne del nostro ospedale che diventano unità operative semplici compartimentali (delibera 1028 del 10 dicembre 2020) cosa già avvenuta qualche mese fa per altre due sezioni. Accontentarsi di semplici riorganizzazioni interne all’Azienda Sanitaria dove il tutto si riduce a dare cariche di concetto con più denari a fine mese (giustamente) ma senza concedere altro personale come se la carica di concetto potesse far dividere in quattro il medico o lo specialista beneficiato, ci sembra riduttivo per la sanità Elbana ridotta a dover chiedere grossi sacrifici al personale sanitario già operante.

Sindaco Zini, nei bandi e ordinanze per i prossimi mesi non c’è nessuna assunzione stabile per l’Isola (se si esclude un avvicendamento del Dentista e una conferma di un chirurgo in scadenza di contratto) Non c’è nulla, rimangono solo gli interventi di medici esterni ai quali oltre i bonus del progetto Elba o dell’Ex art. 55 le viene assegnato un posto per la notte in un noto Hotel della nostra città (decreto 4023 del 11.12.2020) pagato, pare, da un fondo di solidarietà delle donazioni Elbane che in verità doveva servire ad altro.

Presidente Zini, ci saremmo aspettati, in previsione di una terza ondata di contagio COVID una presa di posizione sul medico “Nottina” del pronto soccorso revocato dall’ASL senza nessuna logica e senza nessuna verifica sul campo per più giorni specialmente col tempaccio ma il giudizio del taglio è stato stabilito in solo due giornate di calma apparente delle emergenze Elbane. Siamo conviti che lei abbia fatto i suoi passi di protesta ma la popolazione non ha avuto sentore quasi come se ci fossimo rassegnati ai tagli, agli accorpamenti e alla propaganda martellante anche quando non è necessaria come in questi periodi dove si deve continuare a dare il massimo in scelte e decisioni perché gli occhi degli Elbani vedono bene così come soffrono senza che sia necessario.

Sindaco Zini, ci saremmo anche aspettato una ferma e chiara presa di posizione sulle due Guardie Mediche abolite di fatto che tutt’ora se chiamate rispondono di rivolgersi al pronto soccorso così lo si affolla ulteriormente con il pericolo di contagi.

Sindaco, nulla è stato fatto per ripristinare l’ospedale di Comunità che era un fiore all’occhiello del nostro ospedale e che tanto aiuto ha dato alle famiglie in seria difficoltà di gestione di un malato cronico o terminale. Ora quell’eccellente servizio sociale è in chirurgia mentre per la sua delicatezza avrebbe sì, dico sì di vera autonomia e privacy.

Qualche giorno fa L’Azienda Sanitaria si è detta soddisfatta per aver salvato la persona colpita da infarto anche se lo hanno fatto vagare con mare in tempesta con il serio pericolo di affondamento quando bastava, come hanno fatto molte ore dopo con il rischio della sua vita e di chi lo accompagnava, di allertare un elicottero possente e capace di atterrare e volare in condizioni atmosferiche impossibili per il Pegaso e trasferirlo in un ospedale attrezzato. Intervento di questo genere ne abbiamo già avuti. Sindaco, non siamo carne da macello, alla necessità bisogna mettere in campo tutte le soluzioni e risorse per non far soffrire il paziente e al limite salvargli la vita.

Altra assurdità, solo per la voglia di tagliare servizi e personale al Distretto Elbano senza considerare che i tagli e quant’altro fanno sostare le persone più tempo in ospedale dove può significare una maggiore fonte di contagio è l’aver tolto un discreto numero di ore al Personale CUP con la conseguenza di chiusure anticipate e a volte con un solo operatore allo sportello provocando assembramenti pericolosi sia fuori dall’ingresso dell’ospedale con il freddo e le difficoltà del momento, sia come attesa delle persone all’interno dell’atrio dove confluiscono dall’esterno, dai reparti e dal corridoio radiologia e prelievo.

Presidente Zini, le variazioni organizzative interne in questo momento ci lasciano indifferenti noi vogliamo sentire da lei notizie di rafforzamenti di personale medico e infermieristico (medicina e anestesia sono in grandi difficoltà). Sicurezza sanitaria e un concreto rinforzo, visto i tempi che ci attendono, in Pronto Soccorso. Maggior personale dedicato al COVID e minore attesa al CUP; agli ambulatori e agli esami diagnostici.

Sindaco Zini, le Associazioni di volontariato, i Comitati pro-sanità attendono ancora, dopo quasi un anno e mezzo, di sedersi a un tavolo con lei per parlare di sanità pubblica (è stato approvato anche in un recente Consiglio Comunale). Altri Comuni Elbani lo hanno già fatto.

Francesco Semeraro