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Area Marina Protetta, Solforetti: "La cittadinanza va informata, ma il primo ad essere informato deve essere il Comune stesso" - Tirreno Elba News
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Area Marina Protetta, Solforetti: “La cittadinanza va informata, ma il primo ad essere informato deve essere il Comune stesso”

Scritto da Andrea Solforetti

Area Marina Protetta, Solforetti: "La cittadinanza va informata, ma il primo ad essere informato deve essere il Comune stesso"

In questo ultimo periodo si parla molto di Area Marina Protetta e il recente articolo dell’amministrazione di Porto Azzurro mi ha un po’ sorpreso. Ho assistito all’ultimo consiglio comunale pervaso da un’impellente curiosità, dovuta proprio al punto all’ordine del giorno (“Aree Marine Protette. Determinazioni”) che il Sindaco ha voluto mettere all’attenzione del Consiglio Comunale. Questa curiosità scaturiva dal fatto che si sarebbe parlato di un argomento non ancora approfondito, marginalmente discusso e soprattutto basato su supposizioni e sentito dire. L’esposizione del punto da parte del Sindaco Papi ha confermato ciò che pensavo, cioè che non vi era la minima conoscenza per poter esporre il punto, tantomeno per poter prendere decisioni a riguardo. La via da parte sua era già delineata, apostrofandola come “imposizione dall’alto”, “interesse dei Diving”, “privazione della libertà”. La mia curiosità si è però trasformata in imbarazzo quando ho sentito dire “facciamo la fine di Capraia” e “la gente non sa dove può fare il bagno”.

Mi rivolgerò al Sindaco, visto che è stato l’unico a discutere e vorrei procedere per punti ma soprattutto evidenziare una cosa abbastanza semplice, cioè che quando si porta un punto in Consiglio Comunale non può essere argomentato ed esposto con “la gente”, in quanto dimostra a pieno l’assenza di contenuto. Quando ha parlato di “imposizione dall’alto” che non è stata discussa mi è venuto da sorridere. Tralasciando la recente intervista del Presidente Sammuri, dove spiega benissimo la posizione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, rifaccio presente che sono membro della Comunità del Parco, in rappresentanza della Provincia di Livorno, e come me tutti i sindaci dei Comuni all’interno del PNAT. Il Comune di Porto Azzurro non è MAI venuto ad assistervi, di conseguenza i cittadini di Porto Azzurro non vengono MAI rappresentati da nessuno; quando si vuole esprimere una posizione è auspicabile farlo all’interno di quel tavolo, non sostenere all’interno del consiglio comunale che “il Parco c’è quando vuole esserci”. In quel modo il Sindaco avrebbe la possibilità di confrontarsi con chi non è sulla sua stessa linea. Non possiamo parlare di “interesse dei Diving” e non entro nel merito dell’uscita infelice “che sta pensando di levarli di torno”. L’interesse di cui dobbiamo discutere è quello della collettività, del nostro tesoro più grande: il mare. Dobbiamo occuparci del futuro di tutto il territorio e di tutte le attività economiche, dalla pesca alla ristorazione, Diving compresi. Pensare che serva ad interessi esclusivi è come perdere il contatto con la realtà.

La parola libertà, nella declinazione enunciata dal Sindaco, subisce un vero e proprio abuso. Non possiamo chiedere alla cittadinanza di esprimersi su qualcosa di non ancora regolamentato, tantomeno portando argomentazioni come “essere liberi di fare il bagno, dove lo faceva il babbo o il nonno”. La cittadinanza va informata, ma il primo ad essere informato deve essere il Comune stesso. Altrimenti è solo un gioco politico per non assumersi la responsabilità delle scelte.

Arriviamo infine alla nostra isola sorella. Appurata la palese impreparazione sulla situazione di Capraia, devo ribadire ciò che ho già detto in Consiglio. Cosa vuol dire “fare la fine di Capraia”? Proprio là, dopo la prima istituzione dell’Area Marina Protetta, sono stati i pescatori stessi a chiederne il raddoppio, arrivando quindi a 6 miglia marine.

Pur non avendone chiarezza, l’amministrazione di Porto Azzurro ha già preso la sua posizione, portando avanti la sua bolla isolazionista che la contraddistingue nella maggior parte delle questioni comprensoriali. Sono da sempre convinto che il parere dei cittadini è sacrosanto ed indiscutibile. Avrei preferito però che il coinvolgimento della comunità fosse stato sempre un punto fermo di questa amministrazione, ad esempio per la raccolta differenziata, per la pianificazione urbanistica, per lo streaming nelle sedute dei consigli comunale, per le misure e le agevolazioni durante l’emergenza sanitaria. Ma non lo è stato ed evidentemente l’importante è solamente essere in linea con Forza Italia…