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Bugli: "Dall'Elba un segnale importante per la fusione" - Tirreno Elba News
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Bugli: “Dall’Elba un segnale importante per la fusione”

L’istituzione del nuovo comune adesso andrà in consiglio regionale

Bugli: "Dall'Elba un segnale importante per la fusione"

I riesi hanno detto sì in maniera inequivocabile alla fusione dei due comuni di Rio Marina e Rio nell’Elba. E’ il commento della Regione Toscana che dopo la tornata elettorale dell’ultimo week end fa i conti con due si, e due no alle fusioni tra comuni. Tra i sì naturalmente quello dei due paesi del versante orientale elbano. Il prossimo passo adesso è il passaggio in consiglio regionale che dovrà sancire i risultati del referendum e decidere se procedere o meno con la fusione ma le premesse per continuare in questo senso ci sono tutte. “L’esito sembra scontato – commenta l’assessore regionale ai rapporti con gli enti locali Vittorio Bugli – perché abbiamo la maggioranza favorevole in entrambi i comuni”. Il consiglio regionale dovrà esprimersi anche su cose più tecniche che riguardano l’iter da intraprendere e il nome da dare , dopo naturalmente aver deciso favorevolmente per il comune unico. Dopo di che dal 2 gennaio 2018 un commissario governerà il comune unico, in attesa delle elezioni previste a primavera. “Quello arrivato dall’Isola d’Elba è un bel segnale – commenta l’assessore regionale ai rapporti con gli enti – perché c’è stata una buona partecipazione. Nella nostra esperienza in generale l’affluenza è più bassa. I due sindaci sono sempre stati convinti della strada da intraprendere e sono arrivati fino in fondo. L’espressione di voto è stata chiara e potrebbe essere d’esempio ad altre realtà dell’isola d’Elba”. E la Regione guarda con piacere questo tipo di associazionismo, tanto che prevede importanti incentivi economici come già annunciato dai due sindaci. Sono previsti 250 mila euro per i prossimi 5 anni per ogni comune che si fonde. “Il nuovo comune che nascerà dalla fusione delle due Rio – precisa Bugli – riceverà quindi 500 mila euro per i prossimi 5 anni. Inoltre – spiega ancora – nella legge di bilancio del Governo è previsto un contributo pari al 60% dei trasferimenti che i comuni ricevevano nel 2010. E anche questi sono altri sostanziali contributi . I risultati del referendum – termina – sono il segno che quando si fa leva sui temi di interesse comune i cittadini rispondono facendo sentire la propria voce , partecipando alle scelte di rilievo per la vita delle comunità locali”.