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I commenti di Giannoni e Coluccia dopo la vittoria del Si

Felice il primo:"Una corsa in salita". Critico il secondo:"Crisi per la politica"

I commenti di Giannoni e Coluccia dopo la vittoria del Si

 “La gente ha capito anche se non era facile”. Lelio Giannoni, promotore del comitato del “Sì alla riunificazione delle due Rio” ha commentato con soddisfazione i risultati del referendum che ha visto in entrambi i comuni la netta vittoria del “Sì”. “ Mi sono speso parecchio in questa campagna referendaria – ha detto Giannoni – e non è stato facile far comprendere alle persone quali fossero veramente i termini della questione”. “Una cosa in salita” la definisce Giannoni, “perché ormai – spiega – era passata in tutti l’idea che noi di Rio Marina facendo questa fusione ci saremmo accollati i debiti di Rio nell’Elba. Alla fine è passato il messaggio che l’unico futuro che hanno questi due paesi è quello della fusione. I giovani l’hanno capito ed hanno risposto positivamente”. Non si aspettava un risultato simile a Rio Marina , anche se lo sperava. “E invece – termina – sono rimasto favorevolmente sorpreso. Anche le percentuali dell’afflusso sono in definitiva quelle che mi aspettavo perché ormai i referendum sono attestati da decenni su questi valori. In fine dei conti siamo in linea con il referendum lombardo”. Soddisfazione anche per Claudio De santi, ex sindaco di Rio nell’Elba, promotore del referendum insieme al collega di Rio Marina , Renzo Galli. “Un segnale importante a tutta l’Elba da parte dei due comuni più disagiati dell’isola – ha detto De Santi – credo che nel tempo all’Elba si possa andare avanti ed avere anche maggiori possibilità di unificazione”. Amaro in bocca invece per chi si è opposto fin da subito all’ipotesi di riunificazione delle due Rio e che fino all’ultimo si è speso perché i cittadini votassero no, come Giuseppe Coluccia, ex consigliere di minoranza di Rio nell’Elba che non ha alcuna intenzione di deporre le armi, facendo leva sulle percentuali di affluenza alle urne. “Il dato che emerge – ha infatti sottolineato – è la scarsa affluenza a questo voto su una questione che invece noi ritenevamo importante. Il 42% di votanti ci dice che non c’è stata la partecipazione che rappresenti una base produttiva per l’avvio di questa esperienza di riunificazione”. E’ un referendum consultivo, quindi ora a decidere è la Regione Toscana che Coluccia si augura prenda in seria considerazione questo aspetto . “Sopprimere un piccolo comune – ha spiegato – è un’operazione che richiede elementi e fattori abbastanza evidenti”. Ricorda poi che il Parlamento ha approvato una legge di tutela dei piccoli comuni “con un cambiamento di indirizzo politico – continua – che li vede come risorse sul territorio e rimette in campo il loro ruolo. Continueremo quindi questa battaglia perché la regione non proceda alla fusione ”. Intende difendere realtà come quella elbana composta da piccoli comuni senza che venga surclassata da queste forme che considera “plebiscitarie” e che vedono la scarsa partecipazione dei cittadini. Quello che ha colpito di più Coluccia non è tanto il risultato di Rio Marina quanto quello del suo comune, Rio nell’Elba . “Ritengo che dietro la vittoria del sì, – ha commentato – ci sia una crisi di fiducia profonda della comunità riese verso il comune. E credo che questa sfiducia, verso il comune, ma anche verso la politica, sia stata alimentata dalla recente crisi dell’amministrazione De Santi”. Dopo la crisi dell’amministrazione De Santi secondo Coluccia, la gente è restata ferma e questo ha causato la scarsa partecipazione al voto referendario . “Anche questo – ha terminato Coluccia – penso che sia un elemento che al momento che si va a decidere la soppressione di un comune debba essere preso in considerazione dalla regione, perché si rischia di scaricare sulle istituzioni una crisi di fiducia che invece è verso la politica”. Per guardare il video clicca qui.