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Evade con il braccialetto elettronico e subito arrestato

L'uomo era agli arresti domiciliari ora è in carcere alle Sughere di Livorno

Evade con il braccialetto elettronico e subito arrestato

Era stato arrestato dagli uomini del Nucleo Operativo Radio Mobile dei Carabinieri Elbani nel mese di agosto quando era stato  trovato in possesso di oltre 80 grammi di hashish che custodiva all’interno della propria attività commerciale. Per A.E., 39 anni di origini sarde, il Giudice per l’Indagini Preliminari del Tribunale di Livorno, in sede di convalida dell’arresto, aveva disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione presso la Stazione Carabinieri di Rio Marina, dove però l’uomo ha più volte omesso di presentarsi trasgredendo le prescrizioni. Per questo e per altre gravi violazioni, i carabinieri avevano chiesto l’inasprimento delle misure cautelari al Gip del Tribunale di Livorno che aveva a sua volta disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Questo non è però bastato. Qualche sera fa infatti, lo stesso ha pensato bene di allontanarsi dalla propria abitazione di Portoferraio facendo di conseguenza scattare l’allarme alla centrale. Gli uomini dell’Arma hanno presto constatato l’allontanamento dell’uomo dalla propria abitazione, da dove è mancato per tutta la notte e almeno fino alle prime ore dell’alba. A.E. si è presentato da solo presso il Pronto Soccorso sostenendo di non ricordare nulla di quanto accaduto in quelle ore. A seguito della ricostruzione dettagliata fatta dagli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile, lo stesso G.I.P. ha accolto la richiesta dell’Arma ed emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere vista l’escalation delle trasgressioni. A.E. è stato quindi trasferito alle Sughere di Livorno dove dovrà ora restare a disposizione della magistratura livornese alla quale dovrà anche rispondere del reato di evasione che prevede fino a tre anni di reclusione.