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Aeroporto, la prospettiva sulla prossima stagione estiva - Tirreno Elba News
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Aeroporto, la prospettiva sulla prossima stagione estiva

Parla l'ingegner Boccardo: "Ok l'allungamento, ma non ancora soffisfatti"

Aeroporto, la prospettiva sulla prossima stagione estiva

Aeroporto, un’opera indispensabile per lo sviluppo dell’Isola d’Elba e non solo turistico. Ne abbiamo parlato  con l’amministratore unico di Alatoscana SpA  che gestisce l’aeroporto de La Pila a Campo nell’Elba, l’ingegnere Claudio Boccardo 

 

Cominciamo a parlare dei lavori all’aeroporto, come sarà la stagione 2018?

 I lavori di fatto sono già iniziati, stiamo facendo la bonifica per gli ordigni bellici che finirà nell’arco della prossima settimana per cui consegneremo il cantiere all’impresa che si è aggiudicata i lavori che dureranno fino alla fine del mese di marzo. Per la stagione 2018 la pista sarà pronta secondo le caratteristiche che avevamo progettato. Ci sono, invece, ancora problemi per la realizzazione della deviazione del fosso de La Pila e l’adeguamento del fosso della Galea che condizionano poi un passaggio di Categoria, però speriamo che la regione riesca presto ad avviare anche questa parte dei lavori. Per quanto riguarda invece le compagnie aeree, siamo attualmente in contatto con nuove compagnie perché quelle storiche dell’Elba per ragioni non dipendenti da l’aeroporto o dall’Elba- una ha cessato le sue attività, l’Intersky, skywork cambia modelli di aerei, per cui gli aerei che ha in flotta non potranno atterrare neanche dopo il prolungamento della pista. C’è il programma di continuità territoriale che finirà quello attuale che è durato un triennio, stiamo aspettando la pubblicazione del bando d parte del Ministero per un nuovo trienni, ci auguriamo che per la prossima stagione estiva questo possa essere funzionante con qualche variazione positiva rispetto a quello degli anni passati.


Con l’allungamento della pista, quali sono gli aerei che potranno atterrare? 

Dunque, nel 2012 quando abbiamo avviato questo processo di esame delle infrastrutture di volo abbiamo scelto la strada più breve, e abbiamo, purtroppo per ragioni burocratiche ottenuto l’autorizzazione solo dopo 5 anni. Questo ha portato ad un prolungamento che è perfettamente a norma con le disposizioni di legge attuali mentre prima operavamo con deroghe però non è ancora completata la fase ottimale. L’aeroporto dell’Elba per poter accettare un traffico di aerei da 70 posti ha bisogno di un ulteriore prolungamento di 150/200 metri, queste misure sono attualmente in fase di studio. Ci auguriamo di avere da tutte le autorità coinvolte, di avere un percorso più breve di quello che abbiamo ottenuto in passato. Aggiungo, viste alcune notizie uscite su qulache media,  che al mondo c’è bisogno di realismo e analizzare costi e benefici di quello che si va a realizzare. La soluzione di poter far arrivare all’Elba aerei con più di 70 posti non è possibile,  perchè la conformazione dell’isola è tale per cui piste da 1800 o più metri non sono realizzabili. Già avessimo una pista da 1400 metri sarei più che soddisfatto e credo che per la tipologia di turismo che frequenta l’Elba, un turismo di fascia medio-alta, comunque un aeroporto di quella dimensione potrebbe tranquillamente far ottenere all’Elba grandi possibilità di incremento in una fascia molto interessata anche per gli altri operatori.

 

Quindi quanti passeggeri potranno ospitare gli aerei nel 2018?

Non possiamo ancora dirlo perché le trattative sono tuttora in corso, devo dire che sapendo di questo prolungamento si stanno affacciando vettori con aerei da 70 posti che prima non erano neanche possibile avvicinare. Le difficoltà che avevamo segnalato dall’inizio del condizionamento del carico pagante si stanno sentendo tutti, poi i vincoli di ogni compagnia danno numeri diversi da quelli del potenziale carico. Quindi la trattativa non è semplice proprio per quello che sapevamo già, ovvero che la pista avrebbe dovuto essere più lunga, ma per fare questo, si sarebbe  dovuto spostare una strada provinciale quindi con tempi ancora più lunghi. Questo ci sollecita a completare, cosa che stiamo facendo, la fase attuale ma a non cosiderarci soddisfatti e a continuare il nostro lavoro.

A.D.