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“Nessuna cultura del territorio e nessuna prevenzione”

di Corrado Nesi

"Nessuna cultura del territorio e nessuna prevenzione"

Per favore, non chiamiamolo nubifragio… ora tutti hanno imparato questa parola e spesso la usano a vanvera! Non chiamatelo nubifragio… dimostrerete a voi stessi la vostra ignoranza e vi offendereste! Quello di ieri mattina è stato un … bel temporale, come ne sono accaduti a migliaia in questi anni… e come ne accadranno. Certo, l’intensità della pioggia è stata in alcuni momenti forte, sembra addirittura la stessa intensità del 2011, ma questo non deve servire per nascondere, un’altra volta, per l’ennesima volta, la verità… o perlomeno io questa volta non ci sto’ più!!! Se questo temporale fosse accaduto 20 o 30 anni fa, il paese ieri mattina non si sarebbe ridotto in queste condizioni…vergognose! Anni fa, ci sarebbero stati i nostri nonni o comunque i nostri anziani che avrebbero tenuto lavorata la terra, avrebbero tenuto puliti i fossi, ci sarebbero stati gli stradini che avrebbero tenuto pulito strade e marciapiedi e forse avresti visto quella specie di lavoratore che risponde al nome di operaio del comune lavorare per tenere pulito.
Oggi tutto questo non esiste! Oggi, che ci riteniamo più acculturati, è accaduto quello che abbiamo visto!!!
Abito con la mia famiglia in Loc. San Mamiliano (la chiamiamo sempre così anche se da alcuni anni, banalmente, qualche amministrazione fa l’ha ribattezzata Via per Portoferraio) dal lontano 1973. Nella mia zona abbiamo fin da subito combattuto con l’acqua perché da sempre, qualsiasi tipo di amministrazione, non si è assolutissimamente interessata a questa zona. Ancora oggi, siamo all’ingresso del paese e: i marciapiedi fanno pena, tutti sconnessi e stretti dagli alberi di pino che sono diventati di una pericolosità estrema, così come la strada provinciale tutta sconnessa e ferita da anni di asfalto sopra asfalto senza un’adeguata cura e manutenzione, i tombini mai visti curati e mai puliti da nessun operaio. Questo è il biglietto da visita che trova il turista e l’elbano quando viene a Campo!
Abbiamo avuto l’alluvione nel 2002 e nel 2011: credete che qualcosa sia cambiato? Credete che la lezione del 2011 sia bastata? Evidentemente no!! NON esiste alcuna cultura del territorio, NON esiste alcuna forma di prevenzione!!! Tutti pronti poi ad urlare dopo, a prendersela con gli avvisi di allerta e con i colori, ma mai si pensa ad una qualsiasi forma di prevenzione e di cura. MAI in tutti questi anni, nonostante richieste e telefonate, qualcuno è venuto a controllare o pulire i tombini. Sì, un operaio, circa 20 anni fa che non concluse il proprio lavoro perché il tubo del suo aspiratore non riusciva ad entrare nel tubo del tombino – per ripulirlo da aghi di pino e foglie – perché troppo piccolo (il buco del tombino non il tubo dell’aspiratore!!). Paghiamo la tassa sui fossi… che risplendono per la loro sporcizia ed incuria. La strada? Quando abbiamo costruito la casa, il livello della piazza antistante l’ingresso di casa si trovava al di sopra della strada. In questi anni, visto che quando il manto stradale ha bisogno di essere rimesso a nuovo, si mette il bitume sopra l’asfalto vecchio, il livello della piazza si trova ora ad essere sotto quello della strada e così l’acqua piovana si ferma davanti al nostro cancello. Ma a questo… si può soprassedere. Siamo stanchi, arrabbiati e delusi invece del fatto che ancora oggi, 24 settembre 2017, per un temporale di stagione abbiamo dovuto combattere non con l’acqua piovana, ma con la quantità enorme di bottino che usciva dai tombini non puliti. Ed ora basta, basta davvero pulire la merda degli altri!! Il tombino poco distante dall’ingresso del cancello, a due ore dal termine del temporale, buttava acqua puzzolente come se fosse stata lo zampillo di una fontana e naturalmente…. nessuno! Nessuno, per vedere di risolvere o almeno tamponare la cosa.
Abbiamo messo, naturalmente, a nostra spesa, griglie al cancello che regolarmente puliamo, teniamo noi pulito di fronte all’ingresso, ora anche più facile visto che dopo anni di lotte ci hanno tagliato i pini, abbiamo comprato apposite pompe per aspirare acqua, abbiamo, dopo i danni subiti dall’alluvione, fatto lavori per migliorare il deflusso dell’acqua. Crediamo di aver fatto tutto il possibile. Non abbiamo armi però contro l’indifferenza, l’incuria e la trascuratezza che regnano almeno in questa zona del paese. Vedremo se ci saranno gli estremi per una azione penale… e voi per favore non continuate a chiamarlo nubifragio (senza pensare alla vergogna del paese con in tanti ospiti della manifestazione sportiva)!

Corrado Nesi