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Ancora un atto vandalico al palazzetto dello sport

Nella notte hanno tentato di entrare forzando e spaccando una finestra

Ancora un atto vandalico al palazzetto dello sport

Ancora atti vandalici al palazzetto dello sport di Portoferraio, gestito dalla Cosimo De Medici. Domenica 24 settembre gli addetti sono andati ad aprire i locali ed hanno trovato una sgradita sorpresa: durante la notte era stata presa a calci la vetrata di una grande finestra con l’apertura a vasistas nella parte alta del palazzetto, quella che dà sugli spalti. La finestra è stata poi forzata per riuscire ad entrare nel locale. Danneggiamenti che ormai sono considerati una triste consuetudine, visto che non è la prima volta e che sulla parte esterna continuano a scrivere e a fare graffiti che gli addetti della Cosimo puntualmente ridipingono per evitare emulazioni, ma che evidentemente non servono a fermare chi continua a danneggiare le strutture della città. “Non sono riusciti ad entrare questa volta – racconta Vittorio Campidoglio, presidente della partecipata portoferraiese – perché l’apertura che sono riusciti a fare nel vetro sfondato non era abbastanza grande da permettere il passaggio”. La finestra è stata per ora riparata alla meglio, ma la cosa è stata denunciata ai Carabinieri che hanno proceduto con i rilievi sul posto e stano svolgendo le indagini. “Sono per lo più ragazzini verso cui abbiamo deciso di avere tolleranza zero per dare un segnale – continua Campidoglio – perché questi atti vandalici sono continui, anche alla piscina alle Ghiaie dove stiamo lavorando per la prossima apertura prevista il 16 di ottobre. Ci sono ponteggi e attrezzi e quindi è anche molto pericoloso introdursi all’interno e al buio. Invece lo fanno, giocano a calcetto, dipingono i muri e sono perfino saliti sul tetto provocando danni. D’ora in avanti se troviamo qualcuno dentro lo denunceremo alle forze dell’ordine”. All’ingresso della piscina c’è un sistema di videosorveglianza e ora l’intenzione è quella di  piazzare telecamere anche al palazzetto. “Istalleremo altre telecamere – piega Campidoglio – anche se così si sottraggono risorse a cose più importanti. D’altra parte non ne possiamo più. Dobbiamo intervenire continuamente anche per evitare che i ragazzi si facciano del male. Quando vedo qualcuno che gira nei paraggi cerco di metterlo in guardia, ma penso che questo sia anche espressione di un disagio, forse sono venuti meno punti di aggregazione che una volta rappresentavano un riferimento. E’un problema su cui dobbiamo riflettere”.