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“Che cosa succede alla Cosimo de Medici e al comune?”

di PD Portoferraio e gruppo consiliare PD

"Che cosa succede alla Cosimo de Medici e al comune?"

Che cosa sta succedendo al Comune di Portoferraio? In questi anni i cittadini hanno toccato con mano il più assoluto immobilismo, unitamente ad una disastrosa gestione delle finanze e dell’organizzazione interna; mai però ci saremmo aspettati di leggere quello che la stampa ha pubblicato in questi giorni. A dir poco sconvolgente appare l’intervista del Corriere Elbano ad un ex dipendente della partecipata Cosimo de’Medici, Riccardo Orsi. In essa si citano fatti di inaudita gravità, rispetto ai quali ci aspettiamo una risposta chiara e puntuale da parte del sindaco, non fosse altro per il fatto che è il socio unico e la Cosimo è una società in-house e quindi assimilabile ad un ufficio del Comune.
Non vogliamo essere e non saremo mai giustizialisti, ma una chiara risposta pubblica da parte del sindaco la pretendiamo. È vero che il Sig. Orsi, come ha dichiarato, ha lavorato per una partecipata comunale senza un regolare rapporto di lavoro? È vero che veniva pagato al nero? E da parte di chi, nel caso? È vero che ha compiuto -senza avere alcuna qualifica per farlo- dei restauri a beni vincolati quali la Linguella ed il Teatro dei Vigilanti? È vero che ha anche lavorato per recuperare la ex pista di atletica a parcheggio? Queste affermazioni sono così gravi che si stenta a credere che possano essere state fatte, pertanto, Sig. Sindaco, senza indugio, le chiediamo di spiegare alla cittadinanza quale sia la verità dei fatti e, nel caso fossero fondati, ad assumere come socio unico immediati e pesantissimi provvedimenti nei confronti della Partecipata; al contrario, qualora tali fatti fossero infondati, la invitiamo a querelare chi avrebbe, a quel punto, gettato ombre indebite su una società del Comune. Come non bastasse, in questi giorni, abbiamo letto sulla stampa della denuncia di un cittadino, secondo la quale le opere fognarie del peep Sghinghetta sarebbero state illegittimamente realizzate sul suo terreno privato, senza alcun esproprio. A questo punto, considerate anche altre vicende, quali due sentenze sfavorevoli con l’ex ragioniere senza aver adempiuto agli ordini del giudice, i danni che ne deriveranno, la nomina del dirigente tecnico a ragioniere, in contrasto con il vigente regolamento di contabilità, la mancata attivazione della contabilità economica, la paralisi dell’urbanistica e delle opere pubbliche, ci viene anche un’altra domanda, più generale: esiste ancora un “comune di Portoferraio”, inteso come organizzazione che lavora per la comunità, nel rispetto delle regole, o è stato di fatto azzerato ? Questa domanda, alla luce dei fatti che vediamo e leggiamo, purtroppo appare tutt’altro che provocatoria.

PD Portoferraio e gruppo consiliare PD