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Forte Falcone, "Ciò che è fatto va apprezzato" - Tirreno Elba News
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Forte Falcone, “Ciò che è fatto va apprezzato”

di Alberto Nannoni

Forte Falcone, "Ciò che è fatto va apprezzato"

E’ costume consolidato degli elbani lamentarsi di tutto ciò che “non viene fatto”utilizzando i blog ed i giornali locali, oltre ai tavoli dei bar e le spiagge. Spesso le lamentele sono giuste e dovrebbero incentivare gli amministratori a farne un “promemoria” per evitare che cadano nel dimenticatoio alimentando l’insoddisfazione dei cittadini.
A questo uso dovrebbe correttamente corrispondere un analogo comportamento verso ciò che viene realizzato; più spesso invece, nelle stesse sedi di discussione, ciò non avviene (salvo la meritoria opera svolta dal consigliere Fornino, sempre riconosciuta da tutti).
Si inquadra in questa ottica il rilevante intervento di pulizia e deforestazione eseguito ai bastioni del forte Falcone, ancora da ultimare nella zona dela batteria degli Spagnoli. Quelle che erano aree abbandonate da anni e preda di inestricabili macchioni sono state ripulite con un tenace lavoro tutto di braccia. Al pubblico, residente o turista, sono stati restituiti luoghi di incomparabile bellezza.
Grazie quindi all’opera della Cosimo de Medici ed all’Amministrazione di Portoferraio che lo ha voluto, e complimenti a chi ha eseguito i lavori ed a chi li ha coordinati, con due sole raccomandazioni: il lavoro deve essere proseguito disboscando la zona sotto il Forte Stella e quella dei Bastioni di Santa Fine, e deve esserne già ora messo a bilancio il mantenimento negli anni a seguire. Gli arbusti hanno il vizio di ricrescere rigogliosi con grande rapidità.
Spero che in futuro i fatti diano frequenti occasioni di riconoscere ciò che di positivo viene realizzato in favore di questa splendida Portoferraio; nel dir questo penso anche a quell’intervento, già promesso, di demolizione degli orrendi magazzini adiacenti alla Gattaia, ancora nascosti per pudore alla vista pubblica dai manifesti del Bicentenario di Napoleone, ormai scaduti da tre anni!
Alberto Nannoni