Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Asta deserta, non si vendono immobili di Portoferraio

Andrà a trattativa privata il Coppedè. Una nuova asta per le ex Poste

 Asta deserta, non si vendono immobili di Portoferraio

Non ci sono acquirenti per gli immobili messi all’asta dal comune di Portoferraio. Neanche per i tre piani del palazzo ex Poste vicino alla Biscotteria, da tempo oggetto di discussione tra maggioranza e minoranza consiliare proprio in seguito alla decisione di alienarlo. Insieme alle ex Poste sono stati messi all’asta, che è andata deserta, il palazzo Coppedè, gli Scantinati di Piazza Dante e la Saponiera, un edificio residenziale, ex scuola, su di una collinetta a Schiopparello con vaste aree attorno. La vendita è finalizzata alla valorizzazione dell’esistente da parte di privati. Considerando la localizzazione dei beni messi in vendita, la loro esclusività, i valori posti a base d’asta, correlati agli andamenti del mercato immobiliare, le alienazioni apparivano appetibili. Ma al momento della scadenza delle offerte, 2 dicembre scorso ma l’asta è andata deserta e i quattro immobili sono rimasti inveduti. Peraltro, mentre per gli altri tre è la prima vendita all’asta, il palazzo Coppedè viene ripetutamente riproposto con un ribasso continuo, ma non suscita evidentemente l’interesse di nessun privato. La vicenda comincia nel 2011, con un primo tentativo di vendita andato deserto. Fu riproposto nel 2012 partendo da un base di 2.475.000 euro, ma rimase invenduto. L’allora amministrazione Peria ci riprovò nel 2013 abbassando al richiesta di base a 2.227.500 euro ma anche quella volta ci fu un niente di fatto. Nel 2015 un nuovi tentativi di vendita fino a quello di pochi giorni fa che aveva come base d’asta 1.750.000 mila euro. “A questo punto per il palazzo Coppedè – si legge nella determina a firma del dirigente area 3 del comune di Portoferraio, Mauro Parigi – si procede alla trattativa privata diretta, confermando tra i criteri la possibilità di parziale permuta del valore dell’immobile come nella gara esperita ed andata deserta”. Per gli altri tre immobili è stato deciso di abbassare la base d’asta, fissata a un meno 10% per la Saponiera e il Palazzo ex Poste. “Dato atto – si legge ancora nella determina – di un prezzo non in sintonia, per eccesso, con i valori di mercato allo stato attuale” l’asta quindi sarà riproposta con valori ridotti del 10% “presumibilmente accoglibili ed appetibili per il mercato immobiliare. Per la Saponiera quindi , il cui valore d’asta era stato posto a 433.000 euro, il valore viene rideterminato sottraendo 43.300 euro, sarà quindi messo all’asta a 389.700 euro. per l’ex Poste il valore base d’asta era stato posto a 550.000 euro e viene rideterminato (sottraendo 55 mila euro) a 495.000. Gli scantinati in Piazza Dante avevano una base d’asta di 178.620 euro ma per questo è stato deciso di ridurre il valore del 15%. Sottraendo quindi 26.793 euro per la nuova asta avrà come base 151.827, arrotondato a 152.000. L’amministrazione a breve pubblicherà un nuovo avviso per una seconda asta di vendita delle ex Poste, gli Scantinati di Piazza Dante e la Saponiera. “Tutto questo, il fatto che l’asta sia andata deserta – commenta il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari, rivolgendosi in particolare al Pd che aveva definito palesemente sottostimata la valutazione per la vendita dei 400 metri quadrati delle ex Poste – è la dimostrazione che tutta la polemica le esternazioni fatte dai gruppi di minoranza sono prive di fondamento, perché nonostante tutto quello che dicono, il prezzo lo fa il mercato. E l’asta è andata deserta”.